Visita dell’Ambasciatrice a Lampedusa (4-6 novembre) [fr]

A qualche giorno dal vertice a La Valletta (Malta) che riunirà i capi di Stato e di governo europei e africani sul tema delle migrazioni (11-12 novembre), e poco prima di una riunione dei ministri dell’interno europei (9 novembre), l’Ambasciatrice di Francia, Catherine Colonna, accompagnata dall’addetto alla sicurezza interna dell’ambasciata, si è recata nell’isola di Lampedusa dal 4 al 6 novembre.

Débarquement de migrants à Lampedusa avec les vedettes de la Guardia costiera
Le préfet d'Agrigente, la maire de Lampedusa, l'ambassadrice et le médecin-chef de l'île
Tri médicalisé et screening par la police scientifique au débarquement
Centre d'enregistrement et d'identification : relevé des empreintes
Visite de la vedette de sauvetage de la Guardia Costiera
Visite de la vedette de sauvetage de la Guardia Costiera
Visite de la Guardia di Finanza de Lampedusa

In primo luogo per accogliere i migranti che transitano per mare, l’isola di Lampedusa ospita il primo dei sei centri d’identificazione e di registrazione (hot spots) che l’Unione europea ha deciso di realizzare in Italia per far fronte alla sfida migratoria. Questi centri permetteranno di facilitare il ricollocamento negli Stati membri dell’Unione europea delle persone che hanno bisogno di protezione. L’Ambasciatrice si è recata a Lampedusa per comprendere il funzionamento del primo centro di questo tipo operativo in Europa. La Francia si è impegnata ad accogliere 24 000 rifugiati supplementari nell’ambito di un meccanismo permanente e obbligatorio d’accoglienza dei rifugiati in Europa. Mme Colonna ha incontrato sul posto le équipe dell’Agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne dell’Unione (FRONTEX) nonché dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) ed ha potuto rendersi conto dell’applicazione delle decisioni europee.

All’interno del centro d’accoglienza e di primo soccorso italiano, Catherine Colonna ha incontrato le organizzazioni internazionali (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) attive per accogliere i migranti.

A bordo di una nave della Guardia di Finanza italiana, l’Ambasciatrice ha assistito ad un’operazione di recupero di migranti in mare eseguita da una nave militare impegnata nell’ambito dell’operazione europea di lotta contro i trafficanti di migranti EUNAVFOR Sophia.

Nel corso della sua missione, l’Ambasciatrice ha incontrato il Sindaco di Lampedusa nonché le autorità civili e militari italiane (Prefetto d’Agrigento, Capitaneria di Porto, guarda costiera, guardia di finanza).

Ultime modifiche: 15/11/2015

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