Discorso del Presidente Hollande al vertice sul clima. [fr]

Il Presidente ha sottolineato che la COP 21 – Conferenza Parigi Clima nel dicembre 2015 – “deve permettere di raggiungere un accordo globale, un accordo ambizioso che ci possa fare arrivare a quello che chiamiamo la neutralità carbone.

Signore, Signori,

Credevamo di avere del tempo a disposizione ma oggi c’è urgenza.

La concentrazione del CO2 nell’atmosfera ha battuto un nuovo record nel 2013. Gli sregolamenti climatici non sono più un’ipotesi ma una certezza. Il riscaldamento climatico minaccia la pace e la sicurezza. E’ all’origine di più spostamenti di popolazione di quelli provocati dalle guerre.

Deve essere quindi attuato tutto per ridurre fortemente le emissioni mondiali di gas ad effetto serra, al fine di contenere l’inalzamento della temperatura media del globo terrestre sotto i 2°C.

Tutti conoscono questi numeri.

Il nostro dovere è quello di definire un modello di sviluppo per i prossimi 30 anni, di lasciare l’accesso ai beni per i popoli del mondo e nello stesso tempo di preservare il pianeta.

Siamo coscienti che la sfida è considerevole. Ognuno ricorda il fallimento di Copenhagen. Oggi abbiamo l’obbligo di riuscire. La Conferenza di Parigi nel 2015 deve permettere di raggiungere un accordo globale, un accordo ambizioso che ci possa fare arrivare a quello che chiamiamo la neutralità carbone. Cioè ad un’emissione di gas ad effetto serra compatibile con le capacità di assorbimento del pianeta.

Tale accordo suppone una mobilitazione internazionale per arrivare ad un quadro giuridico che diventerà la regola comune e sarà addattato ai diversi livelli di sviluppo.

La presidenza francese, dopo la presidenza peruviana – e saluto qua il Presidente Humala. E’ importantissimo che riuscissimo a vincere questa battaglia e che un accordo possa essere raggiunto.

Al parlamento francese, in questo momento, si discute di una legge sulla transizione energetica che fissa le economie di energia alle quali arrivare all’orizonte 2050, che prevede di ridurre le emissioni francesi del 40% e che indica un obiettivo del 32% per le energie rinnovibile all’orizzonte 2030.

L’Europa anche fa il proprio dovere e adotterà un piano durante il Consiglio europeo della fine ottobre.

Ma voglio qua insistere sulla responsabilità della Francia. Dobbiamo in effetti mostrare l’esempio, non solo accogliere questa conferenza ma essere in grado di fare i gesti e prendere i segni che sono attesi da un paese come la Francia.

Per questa ragione il fondo verde è per noi una prospettiva del tutto nuova che conviene dotare ampiamente. La Francia contribuerà ad altezza di un miliardo di dollari sui prossimi anni alla capitalizzazione del fondo verde.

Il fondo verde potrà aiutare i paesi ad investire nella transizione energetica. Il fondo verde sarà un’opportunità considerevole per le aziende, per andare verso la transizione energetica. Il fondo verde sarà anche un’opportunità di crescita. Il fondo verde sarà non solo il marchio della solidarietà ma anche una capacità per permettere all’economia mondiale di impegnarsi verso un nuovo modello di sviluppo.

La Francia da tutto il suo sostegno all’alleanza che si è formata intorno al Segretario generale delle Nazioni Unite, tra i governi, e l’insieme degli attori : economici, sociali, la società civile, i numerosi manifestanti, la gioventù del mondo che si aspetta molto da noi perché sa che quello che si decide qua vale prima per lei.

Dobbiamo arrivare ad un agenda delle soluzioni che permetterà di dare giustamente un’illustrazione concreta dell’accordo che sarà firmato, lo spero, a Parigi.

Signore e Signori Capi di governo,

Con il Presidente Humala, abbiamo assunto le nostre responsabilità. Vogliamo che alla conferenza di Lima possano essere poste le basi di un accordo futuro e che poi a Parigi potessimo tradurre questi impegni in atti giuridici.

Se volessi riassumere, è una battaglia contro il tempo, non solo contro il clima che potrebbe devastare il pianeta. No, il tempo che scorre. Siamo in grado di tenere il tempo sotto controllo ? Siamo in grado di controllare lo spazio ? Siamo in grado di controllare la natura ? Siamo in grado di controllarci noi stessi ?

Allora, non lasciamo il tempo decidere al posto nostro. Dobbiamo essere in grado anche di riincantare il mondo, di dare alla gioventù del mondo la speranza che vivrà meglio di noi.

Parigi è una città simbolo, simbolo delle libertà, simbolo dei diritti dell’Uomo. Desidero che Parigi nel dicembre 2015 sia anche il simbolo del cambiamento per il clima.

Ultime modifiche: 03/10/2014

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