Un piano d’emergenza sul fronte del lavoro [fr]

Il presidente della Repubblica ha presentato, lunedi 18 gennaio 2016, il piano d’emergenza contro la disoccupazione, in occasione della cerimonia di auguri agli imprenditori e al mondo del lavoro. Obiettivo : aumentare l’offerta e il numero di formazioni e facilitare l’assunzione dei meno qualificati nel 2016.

Durante la cerimonia del 31 dicembre 2015, François Hollande ha considerato che la Francia è in "uno stato d’emergenza economica e sociale." Da tre anni, il paese è impegnato in una battaglia per la crescita e l’occupazione, con una serie di riforme importanti per rilanciare il mercato del lavoro. Ma in un contesto di ripresa ancora insufficiente, bisogna andare oltre.

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2 miliardi di euro: è lo sforzo di bilancio dello Stato a favore dell’occupazione.

In questo contesto, il presidente della Repubblica ha presentato le nuove misure di un piano d’emergenza contro la disoccupazione. L’insieme di queste misure rappresenta uno sforzo di bilancio di due miliardi di euro, e queste misure "saranno finanziate senza prelievi supplementari di alcun genere. In altri termini, [...] attraverso risparmi e tagli alla spesa."

Rilanciare l’attività e l’occupazione

L’80 % di coloro che cercano lavoro ha attualmente un livello inferiore o uguale al diploma di maturità. Dal 2012, misure importanti per migliorare l’occupazione dei meno qualificati attraverso il CICE (Crédit d’Impôt pour la Compétitivité et l’Emploi) e il Patto di responsabilità e di solidarietà (per le parti che incidono sul costo del lavoro vicino allo Smic – salario minimo) sono state realizzate.

Il dispositivo "Assunzione PMI" viene a potenziare queste misure per promuovere le assunzioni: a partire dal 18 gennaio e fino al 31 dicembre 2016, le PMI con meno di 250 dipendenti, che assumono un dipendente a tempo pieno e stipendiato tra 1 e 1,3 volte lo Smic, potranno beneficiare per due anni di un aiuto forfettario di 2 000 euro l’anno, cioè 4 000 euro in totale. I contratti previsti sono i CDI e i CDD della durata o superiori ai 6 mesi. Questo dispositivo prepara il CICE ad un abbassamento costante dei contributi sociali.

Inoltre, il premio "prima assunzione", deciso nel giugno 2015 per le TPE (Très petites entreprises – piccolissime imprese), sarà esteso ai CDD di più di 6 mesi (contro i 12 mesi attuali) e prolungato fino al 31 dicembre.

Sviluppare nuove opportunità per i dipendenti

Il presidente della Repubblica desidera istituire un diritto ad una nuova opportunità per tutti attraverso la formazione:
- diversificando l’offerta di formazioni proposte in apprendistato e adattandone il contenuto dei corsi alle necessità delle imprese. Per questo, il Governo intende generalizzare la preparazione di formazioni riconosciute con un titolo professionale rilasciato dallo Stato. Parallelamente, l’insegnamento professionale proporrà 500 nuove formazioni a rotazione, che porteranno all’assunzione di 1 000 insegnanti entro il 2017;
- raddoppiando il numero di formazioni per coloro che cercano lavoro: nel 2016, il numero di corsi sarà raddoppiato e portato ad 1 milione. Questa misura permetterà di formare in totale il 20 % dei disoccupati. Dunque, 500 000 formazioni supplementari saranno assicurate nel 2016 a favore di coloro che cercano lavoro.

A febbraio, il capo dello Stato riunirà i presidenti regionali per concordare le condizioni dell’attuazione delle 500 000 nuove formazioni. Lo Stato parteciperà al finanziamento di questo sforzo con la somma di un miliardo di euro nel  2016.

Adattare l’apprendistato

E’ utile anche adattare l’apprendistato affinché possa rispondere alle necessità di un mondo che evolve, di un mercato del lavoro che cambia.

Il piano d’emergenza prevede:

  • di pubblicare gli sbocchi professionali per filiera e i risultati degli allievi o apprendisti agli esami. Scopo: rafforzare l’attrattività dell’alternanza; informare meglio i giovani sugli sbocchi possibili;
  • di snellire, in via sperimentale , le condizioni di apertura dei Centri di formazione dell’apprendista (CFA) e di permettere alle imprese di aprire dei CFA finanziandoli direttamente;
  • di sostenere lo sforzo di formazione di alcune imprese attraverso la tassa di apprendistato.

Facilitare le assunzioni

La mancanza di un tetto per le indennità espresse dai Tribunali del lavoro per riparare all’assenza di giusta causa di licenziamento è negativa per l’occupazione, alcuni datori di lavoro esitano per questo ad assumere; per il datore di lavoro, che puo’ vedersi infliggere pagamenti che superino le sue possibilità finanziarie e sbilanciarlo in occasione di un affare individuale; ma anche per il lavoratore, che ha bisogno di sapere in anticipo quali siano le sue prospettive finanziarie a termine.

Il piano d’emergenza propone dunque di fissare, per legge, un importo massimo di queste indennità espresse dai Tribunali del lavoro.
Si tratta di ridurre l’incertezza giuridica durante le risoluzioni di contratti introducendo un tetto massimo, espresso in mesi di stipendio, che dipende dalla sola anzianità del lavoratore. Questa somma si aggiunge alle indennità legali o convenzionali di licenziamento che rimangono invariate.

Di natura legislativa,, queste misure saranno attuate nel secondo semestre 2016.

Rimuovere gli ostacoli all’imprenditorialità

Dopo le Assise dell’imprenditoria, che si sono tenute dal 14 gennaio al 29 aprile 2013, e la legge relativa all’Artigianato, al Commercio e alle Piccolissime Imprese (legge ACTPE), il presidente della Repubblica s’impegna a rafforzare e sviluppare l’imprenditorialità in Francia attraverso una serie di misure che permettono d’incoraggiare la creazione, lo sviluppo delle imprese, e gli utili dell’investimento al servizio dell’occupazione. Queste misure riguardano:

  • le qualifiche professionali artigianali;
  • lo stage preliminare all’installazione;
  • la microimpresa;
  • l’impresa e la società individuale.

Fonti : sito del governo

Ultime modifiche: 03/02/2016

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