Tutti insieme verso la COP21! #2

L’ambasciata di Francia vi presenta la lettera di marzo sulla COP 21, per lavorare tutti insieme alla riuscita della COP 21!

Appello di Manila

JPEGDalle Filippine, uno dei paesi più colpiti dal cambiamento climatico, il 26 febbraio il Presidente della Repubblica François Hollande e il Presidente della Repubblica delle Filippine Benigno Aquino III hanno lanciato “l’appello di Manila” per ricordare alla comunità internazionale l’urgenza di lottare contro il cambiamento climatico in modo serio ed efficace. Il mondo ha bisogno di “un accordo negoziato e accettato da tutti e per tutti, che tenga conto delle differenze della situazione e faccia convergere le diverse prospettive per accelerare l’azione collettiva”. L’appello ha fornito l’occasione per invitare i paesi a presentare i loro contributi nazionali, in funzione della propria situazione e delle proprie capacità, di cui una prima raccolta sarà effettuata a fine marzo. L’appello esorta “tutti gli attori, gli Stati, le collettività territoriali, le aziende, la società civile, le organizzazioni non governative, le università e i cittadini a impegnarsi ad assumere un ruolo nella lotta al cambiamento climatico, attraverso sforzi individuali o iniziative collettive”.

Ritrovate il testo completo: Appello di Manila ad agire per il clima

Elementi chiave per capire: questo mese parliamo dei contributi nazionali

Il principale risultato della COP di Varsavia nel 2013 è stato l’impegno degli Stati a comunicare i contributi nazionali per la riduzione di gas a effetto serra prima della Conferenza di Parigi, sin dal primo trimestre del 2015 per gli Stati che ne siano in grado. Questi annunci volontari sono particolarmente attesi dai principali responsabili delle emissioni di gas serra, sia dei paesi sviluppati che di quelli emergenti.

La COP 20 di Lima tenutasi nel dicembre 2014 ha permesso di precisare i confini di questi contributi, in particolare i metodi e i calcoli impiegati, come fortemente voluto dall’UE.

I contributi pervenuti fino al 1° ottobre 2015 confluiranno nel rapporto di sintesi che sarà pubblicato dal segretariato della Convenzione ONU sul Cambiamento Climatico, cercando di constatarne l’effetto globale.

La sfida principale riguarda due aspetti: il livello di ambizione collettivo e il calendario esatto della pubblicazione dei contributi nel 2015. L’Unione Europea, la Cina e gli Stati Uniti, come anche 7 paesi del G20 e 18 dei paesi al di fuori del G20 dovrebbero essere in grado di annunciare i loro contributi entro marzo 2015, conferendo in tal modo un impulso notevole al percorso.

Protocollo di Ginevra (8-13 febbraio 2015): una prima bozza per l’accordo di Parigi

JPEGLo “spirito di Lima” si trasforma in “spirito di Ginevra” verso la Conferenza ONU sul clima di dicembre. Una tappa chiave è stata raggiunta a Ginevra in vista di un nuovo accordo universale sul clima, dopo 7 giorni di negoziati tra 190 paesi. L’obiettivo è giungere all’adozione dell’accordo a Parigi alla fine del 2015, che entri in vigore nel 2020. Il testo contiene i contenuti del nuovo accordo, ossia l’adattamento, la finanza, la tecnologia, il rafforzamento delle capacità e la trasparenza dell’azione di supporto. Il 26 febbraio è stata percorsa un’ulteriore tappa attraverso la pubblicazione ufficiale del testo dell’accordo a Bonn. “Sono contenta che il testo del negoziato sul quale sarà costruito l’accordo di Parigi sia stato pubblicato ufficialmente. Ciò consentirà ai governi di poter procedere all’esame del testo sin da subito” ha dichiarato Christiana Figueres, Segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (UNFCCC).

Il prossimo appuntamento dei negoziati consiste nell’accentrare il consenso sul contenuto dell’accordo, durante gli incontri ufficiali previsti a Bonn nei prossimi mesi come anche durante le riunioni ministeriali sul cambiamento climatico- in particolare le riunioni del Forum Economico Mondiale, il Dialogo sul Clima di Petersburg, la Conferenza ministeriale africana sull’Ambiente, G7, G20.

Protocollo di Ginevra (versione in inglese): http://goo.gl/0iySPL

Focus: Catherine Colonna al Kyoto club

JPEGL’Ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, ha partecipato il 16 febbraio, a Roma, all’incontro organizzato dal Kyoto Club, “Due gradi. Per un nuovo accordo globale sul cambiamento climatico: verso Parigi 2015”. Alla presenza, tra altri, del Sindaco di Roma, di ambasciatori e di rappresentanti del governo italiano, l’Ambasciatrice di Francia ha sottolineato l’importanza di un impegno collettivo affinché la Conferenza ONU per il Clima (COP21)di Parigi sia un successo. In particolare, ha evidenziato la necessità degli Stati di arrivare a Parigi con degli impegni obbligatori che permettano la conclusione di un accordo unanime per arginare il cambiamento climatico. Catherine Colonna ha poi invitato a una maggiore presa di coscienza della società civile e a una crescente mobilitazione delle aziende, attori della transizione verso un modello economico più verde, che costituisce una grande opportunità di crescita.

Agenda delle tappe principali di marzo

  • 24-26 marzo 2015: 9° Consiglio del Fondo Verde per il Clima (Repubblica di Corea)
  • 29 marzo: International Weather Forum, Parigi
  • Entro il 31 marzo 2015: i paesi in grado di farlo annunciano il loro impegno per limitare le loro emissioni di gas serra, misure cruciali per frenare il riscaldamento globale.

La curiosita’ del mese: la “Signora di ferro” diventa una “signora verde”

JPEGA fine febbraio è stata completata l’installazione due sottili turbine eoliche sulla pianta inferiore per fare del monumento più simbolico di Parigi anche il più eco-friendly. La prima settimana di marzo le turbine sono entrate in azione e garantiranno l’elettricità necessaria per le aree commerciali del primo piano della Torre. Le turbine, a bassissimo livello di inquinamento acustico, sono quasi invisibili dai piedi della Torre Eiffel e dall’alto appaiono sottili e molto più eleganti delle solite installazioni eoliche. Le turbine rappresentano un primo passo di una veste sempre più ecologica che la Signora verde, che attrae ogni anno più di 7 milioni di visitatori, si appresta ad indossare: questo rinnovamento passerà anche attraverso l’aggiunta di luci LED a basso consumo energetico nei prossimi due anni, oltre a una gamma di pannelli solari per riscaldare metà dell’acqua utilizzata.

"L’informazione: una tappa importante"

“L’informazione è una tappa importante, anzi capitale del cambiamento climatico. Si tratta di un tema interessante perché costituisce un terreno di osservazione e di comprensione reciproca che mette in atto, a livello mondiale, e gradualmente, una visione condivisa tra i paesi, una visione del futuro basata su valori comuni. È una lezione di umiltà. In questo modo, si impara a percepire gli interessi culturali e simbolici di ciascuno per rispondere a una domanda comune: quale sarà la vita di domani?”

Laurence Tubiana, Ambasciatrice incaricata dei negoziati per il clima.

Ultime modifiche: 09/03/2015

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