Salone bianco [fr]

Plateau de table basse en marqueterie
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Il salone bianco è sopranominato “Camera della regina Cristina”, poiché la regina di Svezia l’occupò da dicembre 1655 a luglio 1656. Luterana convertita al cattolicesimo, la regina si trasferì a palazzo Farnese dopo la sua abdicazione. Sul soffitto a cassettoni è raffigurato lo stemma del cardinale Odoardo Farnese che commissionò anche la terrazza costruita verso il 1603 e visibile dalle finestre. Quest’ultima collegava direttamente il palazzo al palazzetto di Odoardo, un padiglione affacciato sul giardino in cui il cardinale aveva la possibilità di sfuggire alla vita di corte, e originariamente terminava con una loggia sul Tevere.

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È in questo salone che Camille Barrère, uno dei grandi ambasciatori francesi dell’inizio del Novecento, aveva il suo ufficio. Secondo alcune fonti, è qui che avvenne l’incontro tra Laval e Mussolini nel 1935 per il riacquisto del palazzo da parte dell’Italia.

Ultime modifiche: 17/10/2012

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