Sala dei Fasti [fr]

Des ignudi portent un emblème farnésien, Détail de la fresque Apothéose de Ranuccio/Enée
Détail: Pietro Farnèse et son frère Ranuccio brandissant l'étendard au Lys Farnèse
Salviati, Apothéose de Ranuccio-Enée
Détail: Charles Quint et François 1er lors de la paix de Nice
Salviati, La célébration de Paul III
Salviati, Allégorie de la renommée
Vue générale du Salotto Dipinto
Plafond sculpté par Sangallo
Zuccari, Le fondation d'Orbetello
Zuccari, détail de la Fondation d'Orbetello
Zuccari, Couple de musiciens, Détail de La Fondation d'Orbetello
Salviati, La célébration de Paul III
Zuccari, Pietro Farnèse combattant devant Bologne en 1360
Salviati, détail de La célébration de Paul III
Salviati, détail, Ranuccio-Enée recevant de Vénus les armes forgées par Vulcain
Zuccari, La fondation d'Orbetello
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Oggi ufficio dell’ambasciatore, questo salotto di 150 mq era la sala di rappresentanza della famiglia, la stanza centrale del piano nobile che si affaccia sulla piazza Farnese tramite la loggia di Michelangelo.

Il soffitto, probabilmente opera di Sangallo, sarebbe il più antico del palazzo. Gli affreschi del Salotto dipinto, commissionati dal cardinale Ranuccio a Salviati, artista manierista fiorentino, sono realizzati tra il 1552 e il 1558. Alla morte del pittore, Taddeo e Federico Zuccari completano la decorazione del salone. Grandi composizioni centrali, circondate da figure allegoriche, illustrano le gesta della famiglia Farnese, da cui deriva il nome “Sala dei fasti”. Il decoro di Salviati è concepito simmetricamente intorno alla glorificazione dei due membri fondatori della famiglia.

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Salviati, Apothéose de Ranuccio-Enée

Così come nella sala delle udienze di Palazzo Vecchio a Firenze, Salviati associa architettura fittizia e scene storiche, al fine politico di esaltare la lealtà della famiglia Farnese nei confronti della Chiesa.

Di fronte al camino è presentato l’archetipo dell’eroe Farnese, Ranuccio il Vecchio che guida l’esercito pontificio alla conquista delle terre di famiglia (Ranuccio riceve il bastone di comando del papa, vittoria delle truppe guidate dai Farnesi sui Pisani).

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Salviati, La célébration de Paul III

La parete opposta è consacrata a Paolo III, in apoteosi, seduto tra la pace e la prosperità. A destra, si riconosce una scena del Concilio di Trento promosso dal papa. A sinistra, la Pace di Nizza (1538) raffigura Carlo V e Francesco I.

Sulle altre due pareti le scene raffigurate sono attribuite ai fratelli Zuccari. Sotto, vi sono figure antiche rappresentate secondo la tecnica del trompe-l’oeil nell’Ottocento.

Ultime modifiche: 08/09/2015

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