Rispettare i diritti, fare rispettare i diritti [fr]

Il Ministro dell’Interno e la Ministra dell’alloggio, dell’uguaglianza territoriale e della ruralità hanno presentato un comunicato « Rispondere alla crisi dei migranti: rispettare i diritti, fare rispettare i diritti».

Il forte aumento degli arrivi all’interno dello spazio Schengen dal 2014, attraverso l’Italia o la Grecia (220 000), ancora più marcato nel 2015 (100 000 dall’inizio dell’anno) costituisce una sfida per l’Europa e per lo spazio Schengen.
Il governo francese è convinto in primo luogo che una risposta europea sia necessaria e urgente di fronte a questa crisi umanitaria senza precedenti nella storia recente.
Questa risposta posa su tre pilastri:

- il controllo dai paesi di primo ingresso nello spazio Schengen, permettendo poi la registrazione e al termine di un primo esame della situazione delle persone di identificare coloro che hanno bisogno di una manifesta protezione;
- una ripartizione solidale organizzata dall’Unione Europea di quelle persone in bisogno manifesto di protezione per evitare che le domande di asilo si concentrino in alcuni stati;
- una politica attiva di ritorno dal primo punto di entrata del di coloro che non rientrano nell’asilo.

Dal mese di aprile, l’aumento dei flussi migratori ha prodotto in Francia uno sviluppo molto preoccupante di campi illeciti, indegni e inaccettabili, per i migranti stessi, come per il resto della popolazione. Questa situazione rivela che i dispositivi di asilo e di alloggio d’urgenza non riescono più a fare fronte a questo nuovo flusso. Rende ugualmente indispensabile ua intensificazione dei dispositivi di lotta all’immigrazione irregolare.

Di fronte a queste poste in gioco essenziali, il Ministro dell’Interno e la Ministra dell’alloggio, dell’uguaglianza territoriale e della ruralità hanno presentato un piano intitolato «rispondere alla crisi dei migranti: rispettare i diritti, fare rispettare i diritti » che mira a
- fluidificare i dispositivi di accoglienza dei richiedenti asilo e metterli meglio al riparo;
- condurre una lotta determinata e risoluta contro l’immigrazione irregolare

2.- Sul primo punto, il Governo si impegna :
- a creare una capacità di spazio supplementare per l’accoglienza
(400 posti per i richiedenti asilo da qui al 2016, che verranno ad aggiungersi ai 4200 previsti da qui alla fine dell’anno,così come ai 5500 posti di alloggio e rialloggio per i rifugiati politici) e a reclutare per ridurre i tempi di istruzione della domanda;
- a assicurare la reattività del sistema di alloggio d’urgenza con il rinforzamento fino a 1500 posti della capacità di messa al riparo, così come uno sforzo più sistematico di accompagnamento delle persone attualmente alloggiate verso le strutture adatte.
La situazione in Île-de-France e a Calais sarà oggetto di un’attenzione particolare.

Sul secondo punto, il Governo si impegna in particolare a:
- intensificare i controlli sul territorio nazionale e a sviluppare dei poli interservizio « allontanamento » per migliorare la qualità delle procedure.
- accrescere lo sforzo in materia di smantellamento delle reti di immigrazione irregolare
- utilizzare pienamente le capacità attuali di detenzione amministrativa;
- promuovere gli aiuti per il ritorno e sperimentare dei dispositivi innovativi di preparazione al ritorno;
- sviluppare una coperazione attiva con i paesi di origne, specialmente in vista del rilascio dei lasciapassare consolari.

Questo piano sarà oggetto di un bilancio prima della fine dell’anno.

Ultime modifiche: 17/06/2015

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