Premio Franci@Innovazione [fr]

Nell’ambito del suo programma di sostegno all’innovazione, l’Ambasciata di Francia in Italia ha organizzato martedì 3 febbraio 2015, a Palazzo Farnese, la cerimonia di consegna del suo premio Franci@Innovazione. Il premio nasce con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di partenariati tecnologici tra giovani innovatori italiani ed i protagonisti dell’innovazione in Francia.

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Catherine Colonna, Ambasciatrice di Francia in Italia, ha consegnato ufficialmente ai sei vincitori il premio che consiste in un soggiorno spesato di cinque giorni presso gli incubatori francesi partner del progetto.

“La Francia del 2015 innova, la Francia inventa il futuro, e oggi con la premiazione di queste 6 start-up italiane, dimostra di coltivare i giovani talenti”, così l’Ambasciatrice, salutando i vincitori.

Ha poi sottolineato quanto Italia e Francia siano ’’pienamente coscienti del ruolo dell’innovazione sulla crescita e la competitività” e di come vi sia la “necessità di continuare a mettere i talenti e l’inventiva al centro della nostra azione”. Ha inoltre ricordato “gli sforzi importanti della Francia per promuovere l’innovazione sul proprio territorio”. Due esempi rilevanti a riguardo: la “French Tech”, che ha aumentato il numero delle start-up nazionali presenti all’evento di riferimento mondiale Consumer Electronic Show, e il “credito d’imposta ricerca”, che fa della Francia uno dei paesi più generosi per gli incentivi fiscali a favore della Ricerca e Sviluppo.

Era anche presente, tra gli altri, Marjorie Vanbaelinghem, capo ufficio Innovazione e Attrattività del ministero francese degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale.
Il premio “Franci@Innovazione” è organizzato in collaborazione con il ministero francese degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale e beneficia del supporto dell’Associazione italiana PNICube, del sostegno dello Studio Legale Castaldi Mourre & Partners e dei gruppi Michelin e Altran.

Alle ore 16.00, presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Roma Sapienza, si è tenuta una conferenza sul sistema francese di sostegno all’innovazione.

I sei progetti vincenti selezionati in collaborazione con alcuni incubatori francesi sono stati i seguenti:

  • iNANO: selezionato dall’incubatore Théogone (Tolosa). Si tratta di una attività di consulenza e di fabbricazione di prodotti pre-industrializzati basati su enzimi immobilizzati su nano particelle per la bio-pulitura di superfici lapidarie e la dermo-cosmetica.
  • DRINK CUP: selezionato dall’incubatore IncubAlliance (Parigi). Si tratta di un sistema per la realizzazione di pozzi d’acqua potabile in cui viene eliminato lo spazio tra il tubo interno di alimentazione dell’acqua e il tubo esterno, evitando cosi il contatto tra l’acqua e l’aria che favorisce la proliferazione di organismi batterici.
  • ENVIRONMENTAL TECHNOLOGIES: selezionato dall’incubatore INIZIA (Corsica). Il progetto si propone di sviluppare un materiale capace di legare ed eliminare gli inquinanti organici dispersi nell’acqua. Questo materiale, costituito da particelle di zeolite naturale rivestite da una pellicola di materiale organico, è estratto dal compost ottenuto a partire dal trattamento dei rifiuti umidi urbani e agricoli.
  • CARE SILK: selezionato dall’incubatore Pulsalys (Lyon- Saint Etienne). Si tratta di matrici in fibroina di seta con proprietà intrinseche di rigenerazione e antibatteriche per la cura di lesioni e bruciature.
  • PROBIOMEDICA: selezionato dall’incubatore Agoranov (Parigi). Si tratta di capsule a LED da ingoiare, CapsuLight, per la cura dell’infezione da batterio Helicobacter pylori. Questa capsula ad uso terapeutico beneficia della tecnologia consolidata delle capsule endoscopiche ad uso diagnostico, non più grandi di una pillola d’antibiotico e senza gli effetti collaterali delle medicine.
  • SCENT: selezionato dall’incubatore Premice (Bourgogne). Si tratta di strumenti di individuazione per accertare la formazione di tumori attraverso l’analisi di eventuali variazioni nella composizione dei gas emessi dal corpo, marker di possibili patologie.

Ultime modifiche: 14/10/2015

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