La nuova legge sulla parità tra uomini e donne

La legge, adottata il 4 agosto 2014, è il primo testo che affronta l’argomento della parità tra uomini e donne in tutte le sue espressioni. Vengono considerati per la prima volta i principi e gli obiettivi di un approccio integrato della parità : misure specifiche, presa in considerazione trasversale delle poste in gioco della parità in tutte le politiche pubbliche, applicabili a tutte le collettività pubbliche.


- Leggete il Testo di legge (fr)
- Leggete il Dossier di stampa (fr)
- Leggete l’illustrazione che riassume i punti forti della legge riprodotta qui sotto.

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Perché un tale progetto di legge?

Nonostante considerevoli progressi, nonostante i testi internazionali o il diritto interno, nonostante le successive modifiche della Costituzione e della legislazione che riguarda la parità nel campo professionale, nel campo della rappresentanza in seno alla vita politica o sociale, la parità rimane un obiettivo da conquistare. Tale conquista può avverarsi solo se implica la società francese nel suo insieme.

Di quali cifre parliamo?

Le disuguaglianze segnano ancora i percorsi e il futuro delle donne e degli uomini : in Francia, il 72% dei lavoro domestici continuano ad essere svolti dalle donne ; un divario di remunerazione del 27% separa ancora oggi gli uomini e le donne, le quali rappresentano l’80% degli stipendiati a tempo parziale.

Quali obiettivi?

- Assicurare la parità in seno ai nuclei familiari, riformando il congedo parentale per permettere ai padri un migliore coinvolgimento familiare, e sperimentando dei dispositivi per facilitare l’articolazione tra vita professionale e vita familiare. I genitori di un bambino potranno beneficiare di 6 mesi di congedo supplementare, che deve essere preso dal secondo genitore (in generale, il padre). Ciò spingerà dunque i padri a richiederlo e i datori di lavoro ad accettarlo. L’obiettivo è quello di raggiungere 100 000 padri in congedo parentale entro il 2017, rivalutando regolarmente la riforma, se necessario. La legge prevede anche la possibilità di sbloccare le somme risparmiate su un “Conto Risparmio Tempo” per finanziare prestazioni di servizi come l’assistenza ai bambini o l’assistenza a domicilio.
- Aiutare coloro che non percepiscono gli assegni di mantenimento (i cosiddetti insoluti) tramite un nuovo servizio pubblico, con la creazione di 10 casse per gli assegni familiari proponendo un dispositivo sperimentale di garanzia agli insoluti, ma anche tramite il rinnovo della nostra concezione della solidarietà, della mediazione e il rafforzamento dei consigli dati alle famiglie ;
- Proteggere le donne contro tutte le violenze, cioè rafforzare il sistema di protezione (esclusione sistematica dell’autore delle violenze dal tetto coniugale), rendere derogatorio il ricorso alla mediazione penale, monitorare il telefono in caso di grande pericolo (apparecchio da distribuire alle donne che corrono rischi di violenza coniugale e collegato ad una linea d’emergenza), prevedere delle misure di controllo specifiche ed appropriate, ed estendere il reato di molestia sessuale alle parole e non solo alle azioni, non fare più pagare i titoli di soggiorno temporaneo alle donne maltrattate ;
- Generalizzare la parità, chiedendo al Consiglio superiore dell’Audiovisivo di assicurare il rispetto delle donne nei media, raddoppiando il tasso di modulazione dei finanziamenti ai partiti politici che non rispettono la parità alle elezioni legislative, iscrivendo la parità nell’organizzazione dello sport, diffondendo il principio di rappresentanza equilibrata a tutti gli enti pubblici, vietando l’accesso delle aziende alle gare d’appalto che non rispettano la parità professionale, e rafforzando la presenza delle donne negli enti pubblici.


Fonti:
- Sito del Ministero dei diritti delle donne
- Sito della Ministra Najat Vallaud-Belkacem
- Sito del Senato

Ultime modifiche: 21/10/2014

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