Nazioni unite - Bocciatura della risoluzione sull’uso delle armi chimiche in Siria [fr]

Con gli Stati Uniti e il Regno Unito, la Francia ha presentato al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite un progetto di risoluzione che intende punire gli autori degli attacchi chimici che il meccanismo congiunto d’inchiesta e di assegnazione (JIM) ha confermato in Siria. La Russia ha deciso di opporre il veto a questo testo. Si tratta di una responsabilità pesante nei confronti del popolo siriano e del resto dell’umanità.

Approvando la convenzione sulla proibizione delle armi chimiche (CIAC), la comunità internazionale ha voluto bandire per sempre lo sviluppo, la fabbricazione, lo stoccaggio e l’impiego di tali armi di distruzione di massa. Questo regime di non-proliferazione deve a tutti i costi essere preservato. Si tratta di una sfida essenziale per la pace e la sicurezza internazionali.

In Siria, l’uso di armi chimiche da parte del regime e di Daesh, incluso contro le popolazioni civili, è intollerabile. E’ fondamentale non lasciare impuniti i crimini di coloro che scelgono di utilizzare tali armi. E’ la ragione per la quale la Francia ha preso l’iniziativa, con i suoi partner, di questo progetto di risoluzione. Essa si rammarica profondamente che il consiglio di sicurezza non sia stato in grado di unirsi per trarre le conseguenze di tali atti.

La Francia non si rassegnerà alle violenze che continuano ad abbattersi sul popolo siriano. Proseguirà i suoi sforzi, con i suoi partner, per lottare contro l’impunità e il ricorso alle armi chimiche. Essa si augura che le Nazioni Unite e l’Organizzazione per la probizione delle armi chimiche rimangano completamente mobilitate in questa prospettiva.

Fonte: nostra traduzione di http://www.diplomatie.gouv.fr/fr/dossiers-pays/syrie/evenements/actualites-2017/article/nations-unies-rejet-de-la-resolution-sur-l-utilisation-des-armes-chimiques-en

Ultime modifiche: 15/03/2017

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