Migrazioni: concertazione Francia-Italia-Germania [fr]

La riunione dei Ministri dell’Interno dell’Ue che si è tenuta il 16 giugno in Lussemburgo ha permesso di proseguire nella concertazione tra Francia, Italia e Germania sulle proposte della Commissione europea sui migranti. Ritrovate i propositi del Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve durante una conferenza stampa congiunta al margine del Consiglio dell’UE con i suoi omologhi italiano e tedesco; Angelino Alfano e Thomas de Mazière.

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Point presse de Bernard Cazeneuve, Angelino Alfano et Thomas De Maiziere.

“Signore e signori, avete davanti a voi tre amici, che si trovano di fronte a un problema difficile che stanno cercando di risolvere insieme. E quando c’è la fiducia e l’amicizia nell’affrontare problemi di tale complessità, aiuta molto le cose. Noi abbiamo, con Thomas, avanzato delle proposte da diverse settimane, ci siamo incontrati questa mattina con Angelino e la strategia che ci appartiene, è certamente quella di trovare delle soluzioni per delle ragioni umanitarie: ci troviamo di fronte a una tragedia umanitaria e considerando quali sono i valori dei padri fondatori dell’Unione europea, è normale che agiamo insieme per trovare delle soluzioni a questo dramma umanitario. Siamo di fronte anche a degli attori del crimine organizzato quali sono le reti di trafficanti che organizzano sulle spalle dei migranti vulnerabili un traffico spregevole.

È necessario smantellare questi traffici e lottare contro l’immigrazione irregolare. E poi, dobbiamo parlarci per trovare un dispositivo europeo, perché la soluzione è europea, che si articola attorno ad un equilibrio: solidarietà e responsabilità per tutti noi, perché siamo tutti nella solidarietà e dobbiamo essere tutti responsabili, questo non riguarda un paese in particolare, si tratta di un lavoro collettivo che dobbiamo fare. La Francia dunque, come la Germania, e noi siamo d’accordo con l’Italia, perché noi dobbiamo aiutarla, dicendo "sì" ai dispositivi di ricollocazione e di riammissione. Siamo consapevoli che affiché questi punti siano attuati, ci deve essere un impegno da parte dell’Unione europea e che ci sia un dispositivo di rimpatrio dei migranti irregolari e noi ci teniamo,anche noi, perché altrimenti non ci sarà sostenibilità nell’accoglienza dei rifugiati e noi siamo disposti ad agire in stretto rapporto con i paesi di origine, per raggiungere questo obiettivo. E continueremo a lavorare nei prossimi giorni per consolidare questo progetto, insieme, con la fiducia e la volontà di fare in modo che l’Europa sia forte nella risposta che darà al problema.
Infine, vorrei concludere con un punto sul quale voi scrivete molto, che voi commentate molto e riguarda quello che sta accandendo a Ventimiglia. A Ventimiglia, la situazione è difficile per l’Italia, ed è difficile per la Francia, e non vi è la Francia contro l’Italia o l’Italia contro la Francia in un rapporto di incomprensione; c’è la volontà di lavorare insieme, e le nostre amministrazioni stanno lavorando insieme molto duramente, ogni giorno, e la nostra cooperazione è forte per cercare di garantire che si possano applicare le regole dell’Unione europea, scrupolosamente, ma anche là restando nella solidarietà e nella comprensione. E abbiamo parlato molto francamentedi questo tema con Angelino e le cose progrediscono su tutti questi temi in modo positivo. "

Domanda: Signor Ministro, qual è la sua visione? Cosa deve fare l’Europa? Che cosa domanda la Francia riguardo ai campi che potrebbero essere creati?

Bernard Cazeneuve: In primo luogo, si deve uscire da questa idea dove è la Francia che chiede, a volte la Germania, e l’Italia e gli altri paesi che rispondono. Siamo insieme su questo punto. Dobbiamo accogliere le persone che sono perseguitate nei loro paesi, che sono destinate ad avere lo status di rifugiato in Europa, e noi siamo d’accordo, perché 5 paesi dell’Unione Europea accolgono il 75% dei rifugiati, che ci sia una distribuzione all’interno dell’Unione europea; è importante che l’Europa si impegni su questa voce.

E allo stesso tempo, se vogliamo che questa politica sia sostenibile, dobbiamo poter distinguere, dal momento del loro arrivo nel territorio dell’Unione Europea, quelli che rientrano nello status di rifugiato dai migranti economici irregolari che devono essere accompagnati alla frontiera. In caso contrario, non ci sarà alcuna sostenibilità umanitaria e politica di ciò che vogliamo fare, e questo, lo dobbiamo mettere in atto insieme e penso che sia normale che la Commissione europea si impegni nella realizzazione di questo dispositivo che non può poggiare sulle spalle dell’Italia e deve essere messo in atto in modo totalmente solidale. Noi siamo favorevoli a questo, allo stesso modo capisco molto bene la posizione italiana, perché è la posizione francese che da quando saranno messi in atto questi dispositivi, bisognerà assicurarsi che il dispositivo di ritorno di quelli che rientrano nell’immigrazione irregolare funzioni. Tutto questo, lo dobbiamo costruire insieme, e quello che è stato costruttivo, positivo negli scambi delle ultime ore, è quello abbiamo deciso su questi temi, perché noi capiamo i vincoli l’uno dell’altro, di andare avanti congiuntamente con la volontà politica di avere successo.

Domanda: E in concreto, a che cosa potrebbe assomigliare, esattamente?

Bernard Cazeneuve: potrebbe assomigliare a un’accoglienza, dove le nostre amministrazioni saranno presenti e distinguerannno quelli che rientrano nell’asilo politico da coloro che non vi rientrano, e bisognerà organizzare con Frontex il ritorno immediato di quelli che rientrano nell’immigrazione economica irregolare. In caso contrario, non ci sarà sostenibilità umanitaria e politica di ciò che vogliamo fare per i rifugiati che arrivano sul territorio europeo.

Domanda: Tra le soluzioni che il governo italiano sta studiando per la situazione a Ventimiglia c’è anche la proposta di dare dei permessi temporanei di tre mesi per i migranti e dare loro così la libertà di circolare negli altri Stati Europei. Come interperetate questo gesto da parte di Italia, se ciò accadrà?

Bernard Cazeneuve: Capisco che questo vi piaccia quando ci sono dei problemi che si aggiungono ad altri problemi. Ma, come avete notato, Angelino Alfano, Thomas de Maiziere e io, siamo alla ricerca di soluzioni di fronte a un problema complicato e cerchiamo delle buone soluzioni e per trovare le buone soluzioni, non dobbiamo stare al commento, non dobbiamo essere alla ricerca della tensione, bisogna restare nella fiducia e nella collaborazione. Questo è ciò che facciamo con le nostre due amministrazioni, perché c’è un rapporto di fiducia e di amicizia, perché c’è l’abitudine alla cooperazione, perché siamo soprattutto risolutamente europei, perché ci piace quando l’Europa fornisce soluzioni, e non ci piace l’Europa quando dà la sensazione di essere il problema, dunque troviamo le soluzioni e le troveremo, lavoriamo insieme, e ci sono dei commenti fatti che a volte enon corrispondono a ciò che è la realtà del rapporto tra i governi e ancor meno a quelle che sono le loro intenzioni. Dunque io capisco la vostra domanda ma questa non corrisponde alla realtà delle nostre relazioni."

Source : notre traduction de http://www.rpfrance.eu/migrations-reunion-du-conseil-des

Ultime modifiche: 30/06/2015

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