Legge per la securizzazione dell’impiego

La legge per la securizzazione dell’impiego del 14 giugno 2013, frutto di un accordo tra le parti sociali, risponde alle esigenze di adattamento delle imprese e rafforza la securizzazione dell’impiego e dei percorsi professionali. Si appoggia, per ottenere ciò, su di un dialogo sociale rinnovato nell’impresa. Dimostra che la Francia può avviare una riforma tramite la trattativa, introducendo innovazioni in 4 settori : quello di una migliore anticipazione delle evoluzioni, della ricerca di soluzioni collettive per adattarsi ai cambiamenti salvaguardando nel contempo l’impiego, della modifica delle procedure di licenziamento collettivo, e della securizzazione dei percorsi professionali.

Origine della legge

Il progetto di legge per la securizzazione dell’impiego nasce dalla grande conferenza sociale del 9-10 luglio 2012. La trattativa condusse l’11 gennaio ad un accordo tra il governo, tre sindacati e tre organizzazioni patronali. La sua trasformazione in legge (estesa e precisata dal governo e dal Parlamento) fu definitivamente votata il 14 giugno.

Vantaggi della legge

Diritti individuali nuovi :

  • Generalizzazione dell’accesso collettivo all’assicurazione complementare per malattia che coprirà a scadenza l’insieme di tutti i dipendenti. Oggi, 1 dipendente su 2 non possiede un’assicurazione complentare per malattia, di settore o aziendale, e tra loro 400 000 dipendenti non hanno una copertura complementare anche solo individuale. In mancanza di un accordo di settore firmato entro il 1° luglio 2014, le aziende dovranno trattare, individualmente, entro il 1° gennaio 2016. Tutte dovranno permettere ai propri dipendenti di beneficiare di un’assicurazione collettiva per malattia, almeno uguale alla base minima.
  • Diritto alla formazione professionale con la creazione di un conto personale che segue il dipendente durante tutta la sua carriera lavorativa.
  • Diritto alla mobilità professionale securizzata : ogni dipendente di un’azienda che conta oltre 300 dipendenti, con 2 anni di anzianità, potrà scoprire un altro mestiere oppure un altro ambiente professionale, avendo la possibilità di tornare nella sua azienda di origine, mantenendo non solo il suo posto di lavoro ma anche la sua qualifica. Questa mobilità volontaria securizzata è rimessa all’iniziativa del dipendente ed è subordinata alla firma di una clausola aggiuntiva al contratto di lavoro.

Diritti collettivi rafforzati

  • Accesso, previa deliberazione, dei dipendenti ai consigli di amministrazione delle grandi imprese (5000 dipendenti in Francia o 10 000 nel mondo). Le organizzazioni sindacali che rappresentano il personale dovranno essere informate sugli orientamenti strategici dell’azienda e delle conseguenze sull’attività, l’impiego, l’evoluzione delle mansioni e delle competenze, del ricorso al subappalto, all’interim, e a contratti temporanei.

Lotta alla precarietà

  • Miglioramento del diritto all’indennizzo (« diritti incrementabili alle indennità di disoccupazione » che saranno aggiunti nella nuova convenzione d’assicurazione-disoccupazione negoziata ad autunno del 2013) e del diritto al sostegno dei dipendenti precari che alternano periodi d’impiego e di disoccupazione.
  • Incentivazione a ricorrere al CDI (Contratto a durata indeterminata) piuttosto che al CDD (Contratto a durata determinata), tramite la modulazione (+75%) dei contributi per i sussidi di disoccupazione per i CDD di meno di un mese, con esonero dei contributi per i primi mesi d’assunzione di giovani con CDI ; una trattativa di settore è stata avviata per la securizzazione del personale ad interim.
  • Miglioramento della situazione dei dipendenti a tempo parziale : retribuzione maggiorata del 10% fin dalla prima ora degli straordinari, diritto ad una migliore organizzazione del lavoro (durata minima di 24 ore alla settimana, ogni deroga per accordo di settore o su richiesta del dipendente deve essere accompagnata da una modifica dell’organizzazione del lavoro per giornate o mezze giornate complete o regolari).

Salvaguardia dell’impiego

  • Riforma profonda della procedura di licenziamento collettivo (« Piani di salvaguardia dell’impiego »), che sarà possibile solo con l’accordo dei sindacati o dell’amministrazione (omologazione del piano di salvaguardia dell’impiego entro 21 giorni). La decisione dell’amministrazione potrà essere contestata davanti al giudice amministrativo e i licenziamenti individuali potranno essere contestati davanti al consiglio dei prud’hommes. La durata della procedura sarà ormai di 2-4 mesi al massimo.
  • Gli accordi relativi al mantenimento del posto di lavoro (di settore o aziendale) costituiranno uno strumento supplementare a disposizione delle parti sociali nell’azienda, per evitare i licenziamenti in caso di peggioramento della congiuntura economica. Dovranno essere firmati dai sindacati che rappresentano la maggioranza dei dipendenti e la loro durata non potrà superare i 2 anni. Il datore di lavoro non potrà procedere a licenziamenti per motivo economico durante la vigenza dell’accordo. Gli stipendi più bassi (<1,2 Minimo garantito (SMIC)) non potranno essere ridotti. I dirigenti e gli azionisti dovranno partecipare al disagio in termini di remunerazione.
  • Obbligo di ricerca di un nuovo acquirente in caso di eventuale chiusura della sede aziendale, assicurando l’informazione delle organizzazioni sindacali, nonché fornendo loro i mezzi per effettuare la perizia.

Per saperne di più :

Agenzia francese per gli investimenti internazionali
invest-in-france.org/it/ | @InvestinFrance

Ambasciata di Francia
ambafrance-it.org | @FranceenItalie

Ultime modifiche: 29/07/2014

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