La prossima spedizione della sonda SUBGLACIOR sulla base franco-italiana Concordia avrà luogo durante l’inverno 2015/2016 [fr]

Dal 2011, le equipe del « Laboratoire de glaciologie et géophysique de l’environnement » (LGGE, CNRS/Université Joseph Fourier), del « Laboratoire interdisciplinaire de physique » (CNRS/Université Joseph Fourier), della divisione tecnica dell’ « Institut national des sciences de l’Univers » del CNRS, del « Laboratoire des sciences du climat et de l’environnement » (CNRS/CEA/UVSQ), con il sostegno soprattutto della Fondation BNP Paribas, sviluppano il progetto SUBGLACIOR. Un progetto che idea, costruisce e utilizza in Antartide un nuovo tipo di sonda per ottenere in un tempo record, a partire dal ghiaccio naturale, le registrazioni climatiche più antiche, oltre un milione di anni fa.

Chiarire la più importante ultima transizione del sistema climatico
Gli archivi naturali del clima hanno mostrato che una modificazione radicale della variabilità climatica avrebbe avuto luogo circa un milione di anni fa. Il clima sarebbe passato da periodi di glaciazioni poco intense ma frequenti (ogni 40 000 anni) a glaciazioni più lunghe e più pronunciate (ogni 100 000 anni).
Questa transizione del clima potrebbe spiegarsi con un cambiamento importante della concentrazione di CO2 nell’atmosfera terrestre.
Per verificarlo e cosi’ risolvere uno degli ultimi grandi enigmi dei climi passati, i glaciologi si sono prefissati come obiettivo di andare a cercare il ghiaccio più antico, quello posto completamente sul fondo della calotta antartica, allo scopo di analizzare l’aria che contiene. Questo metodo, il più affidabile, permetterebbe di comprendere i meccanismi, le non linearità e le retroazioni di questa transizione climatica del medio-Pleistocene.
Con le tecnologie di trivellazione disponibili oggi, la campagna che bisognerebbe svolgere per pervenire a quest’obiettivo comporterebbe rischi molto elevati a causa dell’incertezza nel determinare il sito di perforazione adeguato (in cui i diversi strati di ghiacci non siano mescolati) e si estenderebbe su numerosi anni.

Proponendo un nuovo approccio, l’equipe del progetto SUBGLACIOR ridurrà considerevolmente questi rischi. La sonda in corso di sviluppo permetterà, in una sola stagione sul terreno (da 2 a 3 mesi) di esplorare il ghiaccio fino a 3 km di profondità e di raccogliere dati precisi e in tempo reale sul terreno : il clima degli ultimi 1 milione e mezzo di anni, le concentrazioni di gas effetto serra nonché le concentrazioni di polveri.

Un primo utilizzo nel Mediterraneo

Il principio di misura di questa sonda risiede in una tecnologia laser francese innovativa che permette la misura in tempo reale, su uno strumento imbarcato su una punta perforante da carotaggio, di parametri chiave(isotopi dell’acqua, concentrazione dell’aria intrappolata nel ghiaccio in metano).
Lo strumento laser ha effettuato un primo test durante l’estate 2014, in un ambiente molto differente dal ghiaccio polare. E’ stato infatti utilizzato per analizzare i gas dissolti nel mar Mediterraneo. I primi risultati ottenuti aprono prospettive molto promettenti per applicazioni multiple in oceanografia.

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Primo utilizzo dello strumento nel Mediterraneo.
© Jérôme Chappellaz (LGGE, OSUG, CNRS/UJF).


Prossime tappe
Dopo quattro anni di sviluppo, la parte meccanica della sonda è stata testata per la prima volta sul sito durante gli inverni 2013/2014 e 2014/2015 presso la base franco-italiana Concordia in Antartide.
Una prossima spedizione avrà luogo durante l’inverno 2015/2016 affinché la sonda sia utilizzata presso la base Concordia e convalidata con una campagna specifica che si terrà l’anno successivo.
Parallelamente, l’applicazione inattesa di questi progressi tecnologici sullo studio dei gas dissolti negli oceani sarà proseguita. Una pista importante sulla quale l’equipe si concentrerà verte sullo studio degli scarichi d’idrati di metano sul fondo dei mari in regione artica, sotto l’effetto del riscaldamento climatico. Le prestazioni raggiunte da questo strumento prototipo entusiasmano i ricercatori oceanografi. L’equipe di SUBGLACIOR studia dunque la possibilità di creare una start-up per valorizzare questo nuovo know-how nazionale industrializzandone il primo prototipo.

Ultime modifiche: 29/04/2015

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