La prima astronauta italiana donna è arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale [fr]

La navicella spaziale Soyouz, lanciata dal cosmodromo di Baïkonour nel Kazakistan la notte del 23 novembre e che trasportava l’astronauta ESA Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di equipaggio, ha attraccato come previsto alla Stazione Spaziale Internazionale la mattina dopo.

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Arrivo alla rampa di lancio dei membri dell’equipaggio della missione Expedition 42/43
Copyright ESA–S. Corvaja, 2014


Durante questa missione di 6 mesi, Samantha Cristoforetti vola in qualità d’astronauta ESA per l’Agenzia Spaziale Italiana, in virtù di un accordo speciale tra l’ASI e la NASA. E’ accompagnata dal comandante russo della navicella Soyouz, Anton Chkaplerov, e dall’ingegnere di volo della NASA, Terry Virts. Tutti e tre fanno parte della missione Expedition 42/43.

La missione italiana, denominata « Futura », prevede numerosi esperimenti scientifici in diversi settori, in particolare sugli effetti dell’assenza di gravità sull’organismo umano : nesso tra produzione di saliva e perdita ossea e muscolare, impatto della microgravità sulle modifiche genetiche di cellule, adattamento delle capacità sensorie-motorie e dell’afflusso di sangue al cervello in microgravità... Questi esperimenti permetteranno inoltre d’alimentare la conoscenza, ancora molto parziale tenuto conto del piccolo numero d’astronauti donne, delle differenze di genere nella reazione del corpo all’assenza di gravità.

Samantha Cristoforetti lavorerà anche sulla prima stampante 3D in assoluto dell’Europa nello spazio, la POP3D : questo progetto, che mira a termine a rendere le missioni meno dipendenti dai rifornimenti dalla Terra, ha coinvolto Altran Italie (contraente principale e responsabile dello sviluppo dell’attrezzatura di stampa), Thales Alenia Space e l’Istituto Italiano di Tecnologia. L’oggetto prodotto dalla POP3D sarà rinviato al suolo per un’analisi comparativa con un oggetto analogo stampato in condizioni di gravità terrestre. Peraltro, l’astronauta italiana porterà con sé la nuova macchina da caffè ISSpresso sviluppata per funzionare in assenza di gravità e permettere lo studio del comportamento dei fluidi ad alta pressione in queste condizioni.

Ultime modifiche: 28/11/2014

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