La constatazione « significativa » di Tara sulle microplastiche nel Mediterraneo [fr]

La goletta d’esplorazione Tara è di ritorno sabato 22 novembre a Lorient dopo un viaggio di sette mesi nel Mediterraneo per rintracciare le microplastiche ed è giunta a constatazioni « significative » sull’ ampiezza dell’inquinamento, non solo vicino alle città ma anche in mare aperto.

Ritorno di Tara sabato 22 novembre a Lorient, alla presenza della ministra dell’Ecologia Ségolène Royal dopo un viaggio di sette mesi nel Mediterraneo
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Le concentrazioni di plastica o di microplastiche sono più vaste nelle acque di alcuni paesi, nonché in prossimità delle grandi città, porti e zone turistiche. Ma « concentrazioni non trascurabili » sono state osservate anche in alto mare.

Il Mediterraneo ha in media le densità di plastica più alte al mondo, con 250 miliardi di microplastiche. Il Mediterraneo è un mare piccolo e quasi chiuso e genera molte attività turistiche. Questo mare, che rappresenta meno dell’ 1% della superficie degli oceani, è un’incredibile riserva di biodiversità (8% delle specie), ma subisce una forte pressione con il 90% dell’ inquinamento che proviene da terra.

Durante la spedizione, alla quale hanno partecipato 14 laboratori di ricerca (francese, italiana, tedesca o americana) circa 2.300 campioni sono stati prelevati durante 350 calate di reti, sia al largo che vicino alle coste, alle foci dei fiumi o ai porti.

La composizione chimica della plastica raccolta sarà studiata, cosi’ come l’interazione tra lo zooplancton, base della catena alimentare marina, e la plastica. I primi risultati della missione dovrebbero essere resi noti a partire dalla primavera.

Il veliero è stato accolto a Lorient dalla ministra dell’Ecologia Ségolène Royal, in occasione del primo giorno della settimana europea di riduzione dei rifiuti.

In novembre e dicembre 2015, Tara sarà a Parigi in occasione della conferenza mondiale sul clima.

Ultime modifiche: 26/11/2014

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