La Francia produce numerosi brevetti di qualità [fr]

Gli ultimi rapporti dell’Ufficio europeo dei brevetti e dello Studio Thomson Reuters mettono in luce i buoni risultati della Francia per numero e qualità dei brevetti.

Secondo le cifre pubblicate ieri dall’Ufficio europeo dei brevetti, le domande di brevetti presentate dalla Francia sono aumentate del 4% rispetto al 2013, mentre la crescita media europea si è assestata all’ 1,2 %. Queste cifre consolidano le posizioni della Francia in Europa (secondo posto) e nel mondo (sesto posto).

Tra i settori più dinamici, troviamo quello della comunicazione digitale e dei trasporti (9 % delle domande per ciascun settore), seguiti dall’informatica (7%), dai dispositivi elettrici e dall’energia (6 %) e dalle tecniche di misura (5%).

La diversità dei principali richiedenti francesi nel 2014 dimostra che tutto il tessuto industriale francese si è mobilitato e che dunque il credito d’imposta ricerca ha avuto, molto probabilmente, un impatto positivo.

Oltre a quest’aspetto quantitativo, bisogna anche sottolineare l’eccellente posizione della Francia per quanto riguarda la qualità dei suoi brevetti : nella sua classifica delle 100 organizzazioni (imprese e centri di ricerca) le più innovative del mondo, lo Studio americano Thomson Reuters pone la Francia al terzo posto mondiale, in particolare con quattro imprese (Alcatel-Lucent, Arkema, Safran, Saint-Gobain) e tre enti pubblici (CNRS, CEA e IFP Energies Nouvelles).

Questi riconoscimenti internazionali dello sforzo intrapreso dalla Francia nel settore dell’innovazione costituiscono un incoraggiamento per andare avanti, soprattutto attraverso iniziative aperte a livello internazionale come il Concorso Mondiale dell’Innovazione, la French Tech o anche i premi dell’innovazione assegnati dall’Ambasciata di Francia in Italia.

Ultime modifiche: 14/10/2015

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