La Francia posa la prima pietra del Padiglione [fr] [fr]

Stéphane Le Foll, Ministro francese dell’agricoltura, dell’agroalimentare e della foresta, portavoce del governo, ha inaugurato lunedì 29 settembre i lavori per la costruzione del Padiglione Francia sul sito di Expo Milano 2015 alla presenza del suo omologo italiano, Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. La posa della prima pietra è stata l’occasione per la Francia per presentare i contenuti del proprio contributo all’esposizione universale «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

La sfida è collettiva e planetaria, la Francia ha un ruolo importante da giocare.

La Francia proporrà all’interno del suo padiglione di legno, che ridisegna le forme del territorio francese, le proprie risposte per rendere accessibile a tutti gli abitanti del pianeta, un’alimentazione sufficiente, di alta qualità, sana e durevole. In occasione della prima Esposizione Universale dedicata alla sicurezza alimentare e alla diversità dell’alimentazione, il Padiglione Francia evidenzierà l’agricoltura, la pesca, l’acquacoltura e l’agroalimentare francese, su una superficie 3600 m², di cui 2000 m² edificati, col tema “Produrre e nutrire diversamente.”

Un edificio sostenibile: in legno del Jura, smontabile e rimontabile.

Completamente smontabile e rimontabile, il Padiglione Francia ha un’ossatura di diversi tipi di legno locali provenienti dalla regione Jura, a meno di 50 kilometri dalla fabbrica che lo ha realizzato e a 200 kilometri da Milano. Il concept ha un’anima «low-tech»; si ispira, infatti, ai principi della “filiera corta”. L’architettura di questo edificio passivo evidenzia le innovazioni uniche in Francia in materia di architettura in legno (assemblaggi invisibili, geometrie complesse e forme curve). Le caratteristiche costruttive dell’edificio, a ridotto consumo energetico, consentono di ottenere una ventilazione e un raffrescamento del padiglione, totalmente naturali.

Davanti al padiglione sarà realizzato il giardino della diversità agricola francese: un susseguirsi di colture nel terreno che illustreranno la ricchezza dei paesaggi agricoli francesi attraverso tre grandi tipologie: cereali, colture miste e bestiame, colture specializzate e vegetali. Un gruppo di agricoltori si prenderà cura delle 60 specie vegetali sotto gli occhi dei visitatori. La diversità dei paesaggi agricoli francesi è la fonte delle pratiche e della produzione agricola. E’ proprio una delle specificità francesi.

La presenza di dispositivi educativi e ricreativi, fisici e digitali, consentirà ai visitatori di immergersi gradualmente nella realtà del padiglione e di essere coinvolti nella scenografia. I visitatori potranno accedere sotto la volta del padiglione a delle grandi varietà di esperienze, materiali, odori, degustazioni, piante, prodotti e tecnologie.

La Francia intende ricordare che siamo tutti in grado di agire individualmente e collettivamente al nostro livello per produrre meglio e di più.

Il padiglione è al tempo stesso una “halle”, un fienile e una cantina, una cattedrale e un alveare, un laboratorio d’innovazione, un luogo di divertimento e di educazione,
ognuno troverà il proprio piacere e interesse.

Conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo per il suo savoir-faire gastronomico e l’arte della tavola, la Francia, oltre alla presentazione del suo modello alimentare, metterà in campo le strategie che propone oggi per produrre e nutrire alternativamente, preservare la diversità dei modelli agricoli in una costante prospettiva mirata a conciliare l’economia, la sostenibilità, la qualità e la diversità.

Ultime modifiche: 30/09/2014

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