Irina Bokova a Palazzo Farnese [fr]

Irina Bokova, direttrice generale dell’UNESCO, ricevuta dall’Ambasciatrice di Francia in Italia Catherine Colonna per evocare la diversità culturale e le sfide del digitale

Catherine Colonna, ambasciatrice di Francia in Italia, ha accolto a Palazzo Farnese il 3 ottobre Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO in occasione di una visita in Italia da parte di quest’ultima.

Nel momento in cui si tiene a Firenze il 3° forum mondiale dell’Unesco sulla cultura e le industrie culturali, sono state evocate le sfide economiche e culturali di tali aspetti, che devono oramai essere apprezzate alla luce dello sviluppo dell’ambiente digitale. L’ambasciatrice ha ricordato che tale riflessione rappresenta per la Francia una priorità affinché venga assicurato il giusto posto alla creazione. I dieci anni della Convenzione dell’UNESCO del 2005 sulla diversità delle espressioni culturali offre l’occasione di favorire queste riflessioni.

I soggetti legati alla preparazione della COP 21, al multilinguismo e al patrimonio sono stati anche al centro di quest’incontro. Per ciò che riguarda la protezione del patrimonio – una delle missioni chiave dell’UNESCO – l’ambasciatrice ha informato la Signora Bokova delle azioni concrete portate avanti dalla Francia in Italia, come ad esempio il sostegno finanziario apportato per la ricostruzione della Chiesa di Santa Maria del Suffragio de L’Aquila, danneggiata dal sisma del 2009.

Infine, Catherine Colonna ha ricordato il sostegno della Francia all’approccio sviluppato dall’Italia nel quadro della sua presidenza del Consiglio dell’UE, in merito al fatto di collegare le politiche patrimoniali allo sviluppo economico, all’attività turistica e alla strategia di crescita dell’Ue (« Europa 2020 »).

Al termine di quest’incontro, la Direttrice Generale dell’UNESCO ha potuto visitare il cantiere di restauro della Galleria dei Carracci, operazione emblematica sia per l’importanza del mecenatismo nell’azione della Francia (il progetto gode del sostegno del mecenate unico, il World Monuments Fund) che per l’eccellenza della cooperazione franco-italiana (sede dell’ambasciata di Francia, il Palazzo Farnese è di proprietà dello Stato Italiano).

Ultime modifiche: 24/10/2014

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