Investimenti italiani in Francia: un ottimo 2014 [fr]

Mercoledì 20 maggio 2015, l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna, insieme a Muriel Pénicaud, Ambasciatrice delegata agli investimenti internazionali e Direttrice generale di Business France e Hervé Pottier, direttore di Business France Invest Italia, hanno presentato a Milano i numeri degli investimenti italiani in Francia nel 2014.

Più di 1400 imprese italiane sono presenti in Francia dove impiegano più di 100 000 dipendenti. Nel 2014, gli investitori italiani rinforzano il loro interesse per la Francia, primo paese d’accoglienza con il 30% degli investimenti italiani all’estero. Nello stesso anno, 89 progetti italiani d’investimento sono stati avviati in Francia su un totale di 1014 progetti stranieri (8,8%). L’Italia realizza così il suo migliore risultato degli ultimi dieci anni. Questi 89 progetti consentiranno di creare o mantenere 1685 posti di lavoro in Francia. A livello europeo, l’Italia si classifica dopo la Germania, a pari merito con il Regno Unito. A livello mondiale, gli Stati Uniti rimangono il primo paese investitore in Francia.

Destinazioni

Nel 2014, ancora più che nel passato, i progetti d’investimento italiani sono rivolti alla maggior parte del territorio francese (19 regioni su 22). Tuttavia, tre regioni accolgono la metà dei progetti di origine italiana : l’Ile-de-France, con il 22% dei progetti, Provence-Alpes-Côte-d’Azur (15%) e Midi-Pyrénées (12%). Seguono poi le regioni Rhônes-Alpes (10%), Champagne-Ardenne (7%), Pays de la Loire (7%) e Nord-Pas-de- Calais (4%).

Origine geografica

Con il 29% dei progetti nel 2014, la Lombardia registra un risultato in linea con gli anni precedenti, seguono poi il Veneto (19%), l’Emilia-Romagna (15%) e il Piemonte (11%). Questi risultati confermano la tendenza degli ultimi 5 anni. Da notare tuttavia che una parte non indiferente dei progetti italiani provengono dalle regioni Lazio (8,5%) e Campania (5,5%).

Ripartizione settoriale degli investimenti

Come negli anni precedenti, la maggioranza dei progetti riguarda i settori tradizionali dell’economia, con un predominio dell’industria del tessile, della moda e dell’abbigliamento (9% dei progetti). L’anno 2014 segna però una forte progressione del settore dei componenti automobili (8% dei progetti e 28% degli impieghi), e del settore chimica, plasturgia (8%). Per quanto riguarda la natura degli investimenti italiani realizzati oltralpe, le attività di produzione rappresentano la parte preponderante (37% dei progetti), un risultato che conferma l’importante presenza storica delle industrie tradizionali italiane sul territorio francese. Seguono poi i centri decisionali (22%) e i punti di vendita (15%). Da notare in fine il peso significativo della R&S che rappresenta il 8 % dei progetti.

Tipologie d’investimento.

Nel 2014 i progetti di creazione di nuovi siti rappresentano praticamente un progetto su due (49%) come nel 2013. Le acquisizioni di aziende in difficoltà rappresentano il 10 % dei progetti contro il 16 % nel 2013. Sono invece in aumento i progetti di ampliamento di siti esistenti (35% contro 28%). Questa tendenza puo’ essere interpretata come un segnale di fiducia nell’evoluzione positiva del mercato francese.

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Dal 01 gennaio 2015, è stata creata una nuova entità governativa francese denominata Business France, derivante dalla fusione tra l’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII), e l’organismo pubblico di accompagnamento delle PMI francesi all’export (Ubifrance).

Ultime modifiche: 17/06/2015

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