Il riconoscimento dei titoli di studio francesi in Italia

- CIMEA (Centro d’Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche)

Ufficio italiano della rete europea di informazione ENIC-INARIC sul riconoscimento dei titoli di studio, sulla legislazione relativa all’insegnamento universitario (riconoscimento, garanzia di qualità, LMD, ECTS, Supplemento al diploma e VAE) e sulle statistiche e gli ordinamenti dei diplomi nazionali.

La dichiarazione di valore

Per essere esaminato e valutato da un’autorità italiana, in previsione di un impiego o della prosecuzione degli studi, ogni titolo di studio francese deve essere necessariamente tradotto e accompagnato da una “dichiarazione di valore” rilasciata dal Consolato Generale d’Italia competente per territorio in Francia, cioè appartenente alla regione dove sono stati compiuti gli studi o rilasciati i diplomi. È sufficiente spedire al Consolato una fotocopia certificata conforme all’originale, del certificato o del diploma, e una traduzione in italiano degli stessi eseguita da un traduttore giurato accreditato presso un tribunale francese o italiano.

L’elenco dei traduttori giurati accreditati presso i tribunali è disponibile presso i Consolati d’Italia in Francia e i Consolati di Francia in Italia.

Per maggiori informazioni:

- Consolato generale d’Italia a Parigi

Il valore legale

I titoli di studio rilasciati dalla Repubblica Italiana hanno valore legale garantito dalla Costituzione Italiana. I diplomi stranieri non hanno invece nessun riconoscimento legale sul territorio italiano, tuttavia la legislazione italiana prevede la possibilità di riconoscimento dei titoli scolastici, universitari e professionali stranieri:

Riconoscimento

In questo caso l’autorità scolastica o universitaria competente compie una valutazione generale del titolo di studio, stabilisce una corrispondenza di livello con un titolo di studio italiano e lo dichiara idoneo per la prosecuzione degli studi.

Per il riconoscimento professionale in applicazione delle direttive comunitarie sul riconoscimento delle professioni regolamentate convalidate da una formazione universitaria di durata triennale (Dir. 89/48/CEE) o biennale (Dir. 92/51/CEE), è opportuno rivolgersi al ministero competente: ad es. per le professioni mediche il Ministero della Salute, per le libere professioni o giuridiche il Ministero della Giustizia, ecc

  • L’accesso ai concorsi dell’amministrazione pubblica per i membri dell’Unione Europea è previsto secondo i termini dell’art. 37 dei decreti legislativi D.L. 3 febbraio 1993, n.29 e D.L. 30 marzo 2001, n. 165 - art 38, i quali precisano che, su decisione del Consiglio dei ministri e su proposta del Ministero italiano competente, può essere dichiarata una equipollenza fra un titolo straniero e quello italiano corrispondente richiesto per l’accesso al concorso.

CONTATTI

- CIMEA (Centro d’Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche)

Viale Ventuno Aprile, 36

00162 ROMA

Tel. + 39 06.86.32.12.81

Fax + 39 06.86.32.28.45

cimea@fondazionerui.it

www.cimea.it

- Consolato Generale d’Italia

5, boulevard Emile Augier

75016 PARIS

Tel. + 33 (0) 1. 44.30.47.00

www.consparigi.it

Ultime modifiche: 27/03/2013

Su della pagina