Il restauro della Galleria dei Carracci [fr]

I punti salienti

- Inizio del restauro : 27/03/2014 – Fine : prevista nell’autumno 2015.

- La Galleria dei Carracci: è stata realizzata a Palazzo Farnese, tra il 1597 e il 1607, dal pittore Annibale Carracci, aiutato dal fratello Agostino e dai suoi allievi. La superficie della Galleria è di 132,17m2 e l’altezza del centro della volta è di 9,75 metri.

- In che cosa consistono i lavori ? Si tratta di un restauro complero della Galleria, degli stucchi e dei dipinti murali.

- Chi li realizza ? Il consorzio di società ATI Farnese è stato incaricato di svolgere il restauro della Galleria dei Carracci. E’ stato scelto su 18 candidature, per la qualità del suo progetto e il carattere inconstestabile delle proprie referenze, dopo una gara d’appalto europea e di un’analisi tecnica rigorosa.

- Chi è all’origine del progetto ?
Un progetto Francia-Italia :
Tale progetto s’iscrive nel quadro delle iniziative culturali intraprese congiuntamente dalla Francia e dall’Italia sin dalla fine degli anni Novanta, con il restauro delle due facciate principali di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, e del cortile, e con il successo della mostra “Palazzo Farnese – Dal Rinascimento all’Ambasciata di Francia” nel 2010-2011. Operazioni che testimoniano quindi l’eccellenza della cooperazione italo-francese.

- Chi finanza il progetto di restauro ?
Reso possibile grazie al mecenate eccezionale del World Monuments Fund (WMF), la più grande organizzazione internazionale privata dedicata alla tutela dei monumenti storici e dei siti nel mondo, tale progetto permetterà alla Galleria dei Carracci di ritrovare tutto il suo splendore. Al fine di portare a termine tale restauro, il WMF Europe ha beneficiato dei sostegni del Robert W. Wilson Challenge e della Fondation de l’Orangerie pour la Philanthropie individuelle e apporta al progetto circa 800 000 euro.
La Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Roma, direttore dei lavori, da’ anche il suo contributo finanziario al progetto per gli studi preliminari al restauro per un importo di circa 200 000 euro.

I dettagli del progetto di restauro della Galleria dei Carracci

La Galleria dei Carracci: un capolavoro della pittura italiana

Capolavoro della pittura italiana, la Galleria ha costituito fin dalla sua creazione un modello per ogni artista venuto a Roma per perfezionare la propria formazione. Annibale Carracci è stato chiamato da Bologna, nel 1595 circa, dal cardinale Odoardo Farnese, al fine di realizzare la decorazione di alcune stanze del palazzo romano. Dopo aver decorato la camera da letto del cardinale, il celebre Camerino, Annibale ha intrapreso la decorazione della Galleria su un programma iconografico che sarebbe stato realizzato con i consigli del bibliotecario del cardinale, Fulvio Orsini, a partire dai temi delle Metamorfosi d’Ovidio e delle Immagini di Filostrato. Aiutato da suo fratello Agostino e dai suoi migliori allievi, Annibale ha dunque provveduto alla decorazione di questo spazio fra 1597 e 1607.

Obiettivo : il restauro completo dell’insieme della Galleria dei Carracci

Il restauro della Galleria dei Carracci si inquadra nel regolare controllo sul monumento, di proprietà dello Stato Italiano e sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, esercitato su Palazzo Farnese dai due organismi di tutela del Ministero di beni e delle attività culturali e del turismo, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, affiancate dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

L’intervento di restauro prevede la verifica dell’adesione degli intonaci dipinti, il controllo delle vecchie crepe, la pulitura delle superfici pittoriche scurite dal tempo e il recupero del colore originale degli stucchi delle pareti.

Si tratta del primo restauro completo della Galleria. La volta era stata restaurata già nel XVII secolo, poi ripresa più volte nel XX secolo sotto il controllo dei Monuments Historiques Français. Nel 1994, l’ultimo studio effettuato offriva già la diagnosi dei lavori generali da intrapredere, soprattutto sui muri.

Lo svolgimento del restauro

Al fine di portare a termine il progetto, l’Ambasciata di Francia in Italia, in qualità di committente, la Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Roma e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, con la partecipazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, hanno redatto il progetto preliminare per il restauro dei dipinti murali e degli stucchi.

Successivamente, le due Soprintendenze affiancate dal Comitato scientifico hanno portato a termine il progetto esecutivo di restauro. Al fine di ricostruire la storia della conservazione della Galleria attraverso i secoli, studi e ricerche d’archivio sono stati commissionati dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico.

L’intervento del WMF Europe, mecenate unico del progetto

Circa tre anni fa, il WMF Europe, presieduto da Bertrand du Vignaud, ha fatto di questo progetto una priorità e ha sollecitato l’aiuto dei suoi partners per realizzarlo.

Il WMF sostiene da circa 50 anni il restauro di grandi monumenti del patrimonio mondiale (templi di Angkor, palazzo dell’Imperatore Qianlong a Pechino, chiese barocche del Perù, templi egiziani...)

In Italia, il WMF Europe ha di recente finanziato il restauro di monumenti importanti come i giardini di Boboli a Firenze, il chiostro dei Santi Quattro Coronati a Roma, la statua del Colleoni e la sala da pranzo del palazzo reale a Venezia.

Nel 2009, il WMF Europe ha intrapreso il restauro di un monumento importante danneggiato dal terremoto in Abruzzo, quale l’abbazia di San Clemente a Casauria, il cui restauro è stato inaugurato nel 2011. Il WMF sostiene attualmente diversi restauri come la cappella Teodolinda al Duomo di Monza, nonché alcuni cantieri a Roma come la chiesa di Santa Maria Antiqua, la casina Farnese e il tempio di Portuno.

In Francia, i restauri in corso del WMF Europe riguardano la Cancelleria di Orléans, il foyer de l’Opéra comique di Parigi, il chiostro di Saint-Trophime ad Arles e il coro della cattedrale d’Albi.


Ultime modifiche: 07/05/2015

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