Il CEA all’avanguardia dell’innovazione mondiale [fr]

Secondo uno studio condotto da Reuters, il CEA è l’ente pubblico di ricerca più innovativo al mondo. Questo studio è basato sul numero di brevetti depositati e concessi. Il CEA supera così gli Istituti Fraunhofer tedeschi e la JST giapponese.

Uno studio condotto da Reuters, che valuta gli enti pubblici di ricerca, ha appena piazzato il CEA in testa alla classifica delle strutture più innovative, davanti al Fraunhofer e alla JST (Giappone).

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Il CEA deve la sua prima posizione nella classifica Top 25 Global Innovators – Government, non solo al numero elevato di domande di brevetti depositati, ma anche e soprattutto, all’altissimo tasso di brevetti concessi paragonato al volume depositato. Il CEA ha infatti depositato tra il 2008 e il 2013 un totale di 2 252 domande di brevetti presso l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI - WIPO - World Intellectual Property Organization), principalmente nei settori dell’energia (nucleare e rinnovabili), dei semi-conduttori, della chimica e dei prodotti di consumo finali. L’81,2 % di queste domande ha avuto un esito positivo.

Nel 2015, sono 753 brevetti che sono stati depositati per conto del CEA:

  • 609 per la ricerca tecnologica (DRT) ;
  • DEN : 52 (energia nucleare) ;
  • DSM : 39 (ricerca di base in scienze della materia) ;
  • DSV : 17 (ricerca di base in scienze della vita e biotec) ;
  • DAM : 36 (difesa e sicurezza).

Un altro criterio importante è preso in considerazione nella classifica Reuters. Questi brevetti sono frequentemente citati da ricercatori stranieri, dimostrando così l’impatto del CEA sugli sforzi di R&S di altre organizzazioni. La vitalità di queste ricerche si manifesta anche tramite la conclusione di numerosi accordi di cooperazione industriale e di un’importante dinamica di creazione d’imprese provenienti dalle tecnologie del CEA (124 società create dall’anno 2000).

Nel suo rapporto, Reuters insiste anche sul ruolo essenziale degli enti pubblici per far progredire scienza e tecnologia. Infatti, la ricerca, e questo ancora di più quando è di base, e dunque guidata dalla curiosità, è finanziata per una parte molto importante da fondi pubblici piuttosto che privati, essendo le imprese, per quello che le riguarda, spesso confrontate a problematiche di profitto a più breve termine che rende il loro investimento più difficile. Reuters ricorda nel suo documento il ruolo che hanno potuto giocare gli enti pubblici di ricerca nelle scoperte decisive: fissione nucleare; internet o mappatura del genoma umano…

Il CEA, da parte sua, ha contribuito in modo essenziale all’emergere della filiera nucleare francese. La sua azione non si limita tuttavia a questo solo settore : viene oggi riconosciuto come uno degli attori mondiali più attivi nei campi delle nuove tecnologie (microelettronica, robotica, informatica complessa, Big Data) e delle energie rinnovabili (solare fotovoltaica, stoccaggio dell’energia, reti intelligenti…), ma anche delle biotecnologie. Il suo istituto di genomica fornisce così un contributo importante per comprendere e decifrare il genoma umano.

Anche altri tre enti francesi si trovano in questa classifica (il CNRS 5°, l’Inserm 10°, l’Institut Pasteur 17°), che comprende, a titolo comparativo, sei enti americani, quattro giapponesi e tre tedeschi. Il continente europeo occupa 9 dei 25 posti, cosa che lo rende il continente più innovativo secondo Reuters.

Ultime modifiche: 25/03/2016

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