Gemellaggio tra il Castello di Chambord e la Venaria Reale di Torino

Il 18 ottobre il Signor Jean d’Haussonville, direttore generale del “Domaine national de Chambord” ha fatto visita alla Venaria Reale di Torino e con il direttore Mario Turetta, in presenza della presidente Paola Zini, ha firmato una convenzione di gemellaggio tra le due prestigiose istituzioni. Nell’anno che celebra il 500° anniversario dell’ascesa al trono di Francia di Francesco I, un sovrano che non ha mai di manifestare il suo tropismo italiano, questo gemellaggio arriva puntuale per rendere omaggio alla secolare fratellanza franco-italiana, artistica e culturale, che simboleggiano perfettamente Chambord e la Venaria Reale. Per Chambord si tratta del terzo gemellaggio, dopo quelli con il l’Antico e il Nuovo Palazzo d’Estate di Pechino e con il Palazzo di Udaipur (Rajasthan, India).

Con i suoi 600 000 visitatori annuali, la Venaria Reale è uno dei poli museali più visitati d’Italia, nonché una delle residenze reali più grandi al mondo. Così come il Castello di Chambord, è inclusa nel patrimonio mondiale dell’Unesco e membro dell’Associazione delle residenze reali europee. Se un secolo separa l’inizio delle rispettive costruzioni, con le sue origini “italiane”, Chambord condivide con la Venaria Reale più di un punto comune : luoghi di rappresentazione del potere, residenze reali, campi di caccia, di eccellenza della creazione architettonica, paesaggistica ed artistica di un’epoca, ed ispirati per un ideale a vocazione universale. I due siti hanno recentemente riscontrato una riorganizzazione istituzionale al servizio di una strategia di accoglienza e di sviluppo sensata.

È in questo contesto che la Venaria Reale ed il “Domaine national de Chambord” hanno augurato instaurare un partenariato che contribuirà anche allo splendore dei loro territori rispettivi. La convenzione prevede tra altri degli scambi scientifici, degli avvenimenti artistici ed intellettuali, la partecipazione comune ai progetti europei, delle comunicazioni incrociate via i siti interneti e reti sociali o ancora lo scambio di buone pratiche.

Per saperne più :
http://www.chambord.org/
http://www.lavenaria.it/web/

Ultime modifiche: 23/10/2015

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