Galleria dei Carracci [fr]

Nota sulle visite

Dal 15 marzo 2014 la galleria dei Carracci - per causa restauro (vedere : Il restauro della Galleria dei Carracci)- non sarà più accessibile alle visite durante i lavori (che dureranno tra i 12 e i 18 mesi).
In attesa della fine dei lavori, ritrovate una presentazione delle maggiore opere della galleria:

Vue d'ensemble de la Galerie
Plafond de la Galerie des Carrache
Triomphe de Bacchus et Ariane
Groupe de Vénus céleste, détail
Vénus terrestre, détail
Diane et Pan
Mercure et Pâris
Polyphème et Galatée
Polyphème et Acis
Jupiter et Junon
Séléné et Endymion
Séléné et Endymion, détail
Séléné et Endymion, détail : deux cupidons
Hercule et Onphale
Hercule et Onphale
Céphale et Aurore
Glaucus et Scylla
Puto qui urine
Le Dominiquin, Vierge à la licorne
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Famosa per i suoi affreschi, la galleria prende il nome dai fratelli Annibale e Agostino Carracci, originari di Bologna, che l’hanno decorata tra il 1597 e il 1608. Era anche un luogo privato di passeggiate e di mostre all’interno del palazzo : nelle nicchie erano esposte statue antiche.

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Plafond de la Galerie des Carrache

Pare che la decorazione della volta a botte sia stata commissionata in occasione del matrimonio di Ranuccio Farnese con Margherita Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Rinnovando fortemente il genere della grande decorazione, la galleria dei Carracci inaugura un nuovo rapporto tra poesia e pittura. La difficoltà di una tale decorazione, in una galleria stretta di 20 metri per 7, è risolta con la creazione di un’architettura finta come la seconda cornice dipinta, visibile negli angoli. Attraverso un gioco di materiali, il procedimento del trompe-l’oeil mescola scultura, pittura e architettura : degli atlanti grigi sembrano di marmo ; dei medaglioni imitano il bronzo ; e finti quadri dipinti detti “quadri riportati”, ispirati a Raffaello, paiono appoggiati sulla volta. Gli ignudi, uomini nudi, ricordano invece l‘influenza della Cappella Sistina di Michelangelo. Le pareti sono essenzialmente l’opera degli allievi dei Carracci, fra i quali il Domenichino, autore dell’affresco La Vergine con l’unicorno. La galleria di Palazzo Farnese, decorata principalmente da Annibale, è considerata ancora oggi il suo capolavoro.

La volta illustra un soggetto mitologico : gli Amori degli Dei, ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. L’affresco centrale rappresenta la glorificazione di Ranuccio Farnese e Margherita Aldobrandini, raffigurati come Bacco e Arianna. In filigrana, simboleggia la consacrazione dell’Amore terrestre (incarnato dalla donna sdraiata in basso a destra) e dell’Amore celeste (Arianna rappresentata come Venere). Contemporaneamente, attraverso questo affresco dionisiaco – una sorta di “ammicco” al visitatore erudito – Annibale si stacca dai luoghi comuni mitologici.

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Hercule et Onphale

Così, lontano dall’abituale rappresentazione di Giove come marito infedele e di Giunone come persecutrice delle amanti del marito, si scopre una coppia innamorata e fedele. Un certo atteggiamento canzonatorio si nota anche nella rappresentazione di Ercole che scuote il tamburo e di Iole che porta la clava, vestita di pelle di leone. Con l’inversione degli attributi delle due figure mitologiche, Annibale ridicolizza le qualità eroiche del guerriero. Infine, il putto che urina dimostra la tonalità generale di questa volta, molto irriverente. Un argomento cosi profano nel palazzo di un cardinale dopo la Controriforma ha sorpreso i contemporanei, e rimane eccezionale.

Nota bene : Tecnica dell’affresco e Restauro. Tecnica di pittura murale detta a fresco. L’esecuzione dello strato di intonaco (sabbia + calce), applicato sulla parete, deve essere eseguita velocemente, quando è ancora fresco, affinché i pigmenti colorati possano penetrare per effetto di una reazione chimica. Alcune prove di restauro della galleria dei Carracci effettuate nel 1994 sono ancora visibili : una striscia chiara appare sull’affresco centrale della volta, i gradi di pulizia sono percepibili a livello dei capitelli dei pilastri sulla parete destra dell’ingresso. Per dare un aspetto “invecchiato” alla galleria, le pareti sono state ricoperte d’olio e di cera.

Ultime modifiche: 26/09/2014

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