Consiglio strategico dell’attrattività [fr]

Lunedì 17 febbraio, al Palazzo dell’Eliseo, il Presidente della Repubblica ha presieduto il Consiglio strategico dell’attrattività, al quale hanno partecipato i dirigenti di 34 aziende presenti in Francia. Ha ribadito la chiara scelta di una politica economica favorevole all’accoglienza degli investimenti internazionali. Nuove misure sono state annunciate per rinforzare l’attrattività della Francia nell’ambito del "Patto di responsabilità" presentato in gennaio dal Presidente della Repubblica.

Estratto del discorso del Presidente all’occasione del Consiglio strategico dell’attrattività

Palais de l’Elysée – Lunedì 17 febbraio 2014


"La Francia è un paese aperto al mondo e un paese attrattivo, ed è rimasto tale anche durante il periodo che abbiamo appena attraversato che è quello della crisi in Europa. Nel 2013 circa 700 decisioni d’investimento straniero son state adottate, ovvero più che nel 2012.

La prima sfida è quella di far venire più investimenti dai paesi emergenti. Siamo dunque disposti ad accogliere maggiori investimenti da tali paesi.
La seconda sfida, in termini di attrattività, è quella di poter coprire l’insieme del nostro territorio nazionale.

Infine, sempre in termini di attrattività, la sfida è quella di attirare ancor più l’innovazione e la ricerca. Anche in questo caso tali investimenti sono in crescita in Francia.

Innanzitutto la scelta dell’innovazione – attraverso i 34 piani industriali elaborati e messi in atto – girano intorno a 3 grandi priorità strategiche per la Francia : la transizione economica, il digitale e l’economia della salute.

La seconda politica che portiamo avanti da 20 mesi è la semplificazione, soprattutto quella del mercato del lavoro con l’accordo delle parti sociali sulla sicurezza del lavoro e, più recentemente, sulla formazione professionale. Continueremo in questa direzione.

Infine, c’è il patto di responsabilità che ho presentato ai francesi ed alle parti sociali inizio gennaio, che mira a proseguire l’allegerimento del costo del lavoro che abbiamo cominciato con il credito d’imposta competitività e lavoro, che rappresenterà 12 miliardi per 2014 e 20 miliardi per 2015 ; amplieremo ulteriormente questa tendenza poiché l’idea è quella di cancellare l’equivalente dei contributi sociali, ovvero più di 30 miliardi di euro.

  • Una prima decisione : tutto deve esser fatto per accogliere rapidamente ed efficacemente gli investimenti esteri. Ecco perché l’Agence française per gli investimenti internazionali e UBIFRANCE saranno fuse. Tale strumento di promozione della Francia raggrupperà così 1 500 persone con un budget di 200 milioni di euro e con una rete di 65 paesi in cui siamo rappresentati.
  • Seconda decisione : per accogliere gli investimenti, vi sarà il principio del « Passaporto del talento », che offrirà una durata di soggiorno in Francia di 4 anni per i giovani diplomati qualificati, gli inventori, coloro che investono, i mandatari sociali, i lavoratori altamente qualificati, tutte queste persone di cui abbiamo bisogno in Francia e che non devono essere ostacolate da qualche procedura.

    Per gli uomini d’affari che si recano spesso in Francia, i tempi per l’ottenimento dei visti saranno ridotti a 48 ore, invece di diverse settimane come succede oggi, ed allo stesso modo per i turisti stranieri, faciliteremo tutte le pratiche per semplificare, soprattutto per coloro che vengono dai paesi emergenti, il loro arrivo in Francia.

    Ho anche voluto che gli studenti, i ricercatori, gli stranieri possano essere accolti più facilmente in Francia, beneficiando di una carta di soggiorno la cui durata corrisponderà esattamente a quella dei loro studi o della loro ricerca.

  • Terza decisione, le start-up straniere avranno quest’anno un interlocutore unico per l’insieme delle loro pratiche. Beneficeranno anche di un contributo finanziario di 25 000 euro e di un affiancamento per il loro insediamento. Allo stesso modo, le filiali di imprese straniere che si installeranno in Francia potranno beneficiare degli interventi della Banca Pubblica d’Investimento, cosa che non è ancora possibile oggi.
  • Quarta decisione, la Francia vuole essere una piattaforma per gli scambi mondiali, ovvero vogliamo facilitare gli scambi che si realizzano in Francia : vi erano dei vincoli esistenti riguardo l’importazione di mercanzie sul territorio nazionale, questi vincoli saranno eliminati. Così, già dal 2015, il regime dell’IVA applicabile alle imprese esportatrici sarà semplificato e queste misure permetteranno la presenza e lo sviluppo di imprese straniere nei nostri porti ed aeroporti."

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Ultime modifiche: 29/07/2014

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