Conferenza sulla pace e la sicurezza in Iraq [fr]

Ha riunito i partner internazionali e regionali che aderiscono a questo obiettivo e contribuiscono alla sua realizzazione. È stata inaugurata congiuntamente dal Presidente della Repubblica François Hollande e dal Presidente della Repubblica dell’Iraq Fouad Massoum.

CONCLUSIONI

1. Dietro invito del Presidente della Repubblica francese e del presidente della Repubblica d’Iraq, una conferenza internazionale sulla pace e la sicurezza si è tenuta oggi a Parigi.

2. I participanti di questa conferenza (Germania, Arabia Saudita, Bahrein, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Egitto, Emirati Arabi, Spagna, Stati Uniti d’America, Francia, Iraq, Italia, Giappone, Giordania, Kuweit, Libano, Oman, Paesi Bassi, Qatar, Norvegia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Turchia, Lega degli Stati Arabi, Organizzazione delle Nazioni Unite) hanno espresso il loro attaccamento all’unità, all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Iraq. Essi hanno salutato la formazione di un nuovo governo sotto l’autorità del primo ministro, Haidar al-Abadi e gli hanno assicurato pieno sostegno per confortare lo Stato di diritto, mettere in opera una politica di rassemblamento e assicurare la giusta rappresentanza di tutte le componenti in seno alle istituzioni federali e l’uguaglianza di tutti i cittadini, tutte misure necessarie per lottare efficacemente contro il Daech (EIIL) e i gruppi terroristici che sono una minaccia per tutti gli iracheni.

3. I partecipanti alla conferenza di Parigi hanno affermato che Daech (EIIL) costituisce una minaccia per l’Iraq ma anche per l’insieme della comunità internazionale e che far fronte ad una tale minaccia necessiterà di un’azione a lungo termine da parte della comunità internazionale. Essi hanno condannato i crimini e le esecuzioni di massa che esso commette contro le popolazioni civili, comprese le minoranze più vulnerabili, che possono essere considerati come crimini contro l’Umanità. Essi hanno convenuto di cooperare e di fare di tutto per vegliare a ciò che gli autori di tali crimini ne rendano conto dinanzi alla giustizia. Essi confermano il loro sostegno all’inchiesta portata avanti dall’Alto Commissariato ai Diritti dell’Uomo.

4. Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’urgenza della necessità di mettere un termine alla presenza del Daech (EIIL) nelle regioni in cui esso ha preso posizione in Iraq. In questo obiettivo, essi si sono impegnati a sostenere, con i mezzi necessari, il nuovo governo iracheno nella sua lotta contro il Daech (EIIL), compreso l’aiuto militare appropriato, corrispondente ai bisogni, espresso dalle autorità irachene e nel rispetto del diritto internazionale e della sicurezza delle popolazioni civili.

5. I partecipanti alla Conferenza hanno anche ricordato la loro determinazione nel mettere in pratica le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite relative alla lotta contro il terrorismo e le sue fonti di reclutamento e finanziamento, più precisamente nella risoluzione 2170. Essi vigileranno alla corretta applicazione di quest’ultima e prenderanno le misure necessarie perché essa produca tutti i suoi effetti. Essi sono convinti che un’azione determinata è necessaria per eradicare il Daech (EIIL), nella fattispecie prendendo delle misure per prevenire la radicalizzazione, coordinando l’azione di tutti i servizi di sicurezza e rinforzando la sorveglianza delle frontiere. Essi hanno accolto con soddisfazione la prospettiva di lavorare ad un piano d’azione per lottare contro il finanziamento del terrorismo.

6. Riaffermando il loro sostegno al governo iracheno, i partner internazionali hanno sottolineato la necessità di sostenere le aspirazioni del popolo iracheno al rispetto dei diritti umani nell’ambito di un quadro federale rispettoso della Costituzione, dei diritti delle regioni e dell’unità del paese.

7. Hanno accolto con favore il ruolo delle Nazioni Unite in Iraq, in particolare per coordinare e agevolare l’assitenza internazionale al governo iracheno. I partecipanti alla Conferenza riconoscono anche che la Lega degli Stati arabi e l’Unione europea sono importanti partner strategici a lungo termine per l’Iraq. Essi si sono anche felicitati dei risultati della Conferenza di Djeddah dell’ 11 settembre 2014.

8. I partecipanti alla Conferenza hanno convenuto di proseguire e rafforzare, in funzione dell’evoluzione della situazione sul campo, gli sforzi finora dispiegati in materia di aiuto umanitario di emergenza fornito al governo iracheno e alle autorità locali, al fine di assisterli nell’accoglienza e nell’aiuto ai rifugiati e sfollati che devono porter tornare alle proprie case in tutta sicurezza.

9. I partner internazionali hanno espresso la loro disponibilità ad assistere l’Iraq nei suoi sforzi di ricostruzione, in un’ottica di uno sviluppo regionale equo, in particolare con l’apporto di perizia e di conoscenze e un sostegno finanziario adeguato, ad esempio grazie a un fondo mondiale specifico per contribuire a ricostruire le aree devastate dal Daech (EIIL).

10. I partner internazionali hanno deciso di mantenersi pienamente mobilitati nel loro appogio alle autorità irachene e nella lotta contro il Daech (EIIL). Si assicureranno dell’attuazione e della sorveglianza degli impegni assunti oggi, in particolare nel quadro delle Nazioni Unite, e in occasione delle riunioni ad alto livello che si terranno in margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Ultime modifiche: 03/10/2014

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