Cittadinanza

ACQUISIZIONE DELLA NAZIONALITÀ FRANCESE TRAMITE MATRIMONIO

Evoluzione della legislazione dal 1945

Le modalità per l’acquisizione della nazionalità francese tramite matrimonio sono molto evolute dal 1945, sia per quanto riguarda quella indotta per effetto automatico della legge (art. 37 del Codice della Nazionalità, ordinanza del 19.10.1945), sia quella che è conseguenza di un atto volontario (art. 37-1 del Codice della Nazionalità o art. 21-2 del Codice civile). Dalla legge del 09/01/1973, il testo legislativo applicabile è quello in vigore al momento della sottoscrizione della dichiarazione.

Prima dell’ingresso in vigore della legge del 1973, solo le donne straniere potevano acquisire la nazionalità francese dopo aver contratto matrimonio con un Francese. La legge del 09.01.1973 ha poi stabilito l’uguaglianza tra i coniugi, entrambi possono dunque acquisire la nazionalità del coniuge francese. Inoltre, l’acquisizione della nazionalità francese non è più dovuta ad un effetto automatico del matrimonio, ma viene subordinata ad un atto volontario consistente nella sottoscrizione di una dichiarazione presso l’autorità.

Condizioni generali: Legge in vigore n° 2006-911 - Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2006

" Lo straniero o apolide che contrae matrimonio con un coniuge di nazionalità francese può, dopo un termine di quattro anni a partire dal matrimonio, acquisire la nazionalità francese tramite dichiarazione, a condizione che, alla data di tale dichiarazione, la comunione di vita affettiva e materiale tra i coniugi non sia cessata, e che il coniuge francese abbia conservato la sua nazionalità.

Il termine di comunione di vita è di cinque anni quando lo straniero, al momento della sua dichiarazione, o non giustifica di aver risieduto ininterrottamente e regolarmente per almeno tre anni in Francia, a partire dalla data di matrimonio, o non è in grado di provare il fatto che il suo coniuge francese sia stato iscritto, per la durata della loro comunione di vita all’estero, nel registro dei Francesi residenti all’estero. Inoltre, il matrimonio celebrato all’estero deve essere stato oggetto di una trascrizione preliminare nei registri dello stato civile francese.

In base alla sua condizione, il coniuge straniero deve, inoltre, dimostrare una sufficiente conoscenza della lingua francese".

Apertura della pratica

Durante un primo colloquio con l’Ufficio Nazionalità del Consolato, verrà fornita la lista dei documenti da presentare per l’apertura della pratica e, se necessario, verranno fornite eventuali ulteriori informazioni.

ACQUISIZIONE LEGATA AL POSSESSO DELLO STATUS DI FRANCESE (articolo 21-13 del Codice Civile).

La nozione di possesso di status di Francese è una nozione di fatto: ovvero essere considerato come Francese dall’amministrazione francese, che ha concesso ad una persona diritti e documenti strettamente riservati alle persone di nazionalità francese, quando non lo è di fatto. Il legislatore ha voluto offrire alle persone in buona fede, che possegono lo status di Francese da almeno dieci anni, la possibilità di acquisire la nazionalità francese tramite dichiarazione.

ACQUISIZIONE da parte delle persone alle quali è stata opposta l’estraneità (articolo 21-14 del Codice Civile)

Le persone di origine francese, alle quali è stata opposta l’estraneità (perdita della nazionalità francese per desuetudine, in applicazione dell’articolo 30-3 del Codice Civile) hanno la possibilità di sottoscrivere una dichiarazione, in base all’articolo 21-14, che permette loro di riacquisire la nazionalità francese. Tale possibilità viene offerta solo alle persone che hanno conservato legami familiari, culturali e professionali con la Francia.

Ultime modifiche: 09/05/2007

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