Breve bibliografia

Breve bibliografia

Il gusto per Napoli

Raccolta di testi confezionata da Pascale Limonde.

Virgile ,Dominique Fernandez, Stendhal e Dumas, questi estratti della letteratura trattando di Napoli permettono di capire con sensibilità le diversità culturali e umane.

Il corricolo

__ di Alexandre Dumas, edizioni Desjonquères, 2001.

Dumas entra nel 1835 nel regno delle due Sicilie. Con un corricolo, veicolo con un cavallo, attraversa Napoli e racconta gli aneddoti che ha vissuto con gli abitanti tipici Napoletani.

Le speronare

di Alexandre Dumas, edizioni Desjonquères, 1988.

Dumas persegue il suo viaggio clandestino. Imbarcato sullo " speronare " del capitane Arena, sta per scoprire la Sicilia e continua a raccontarci tutto quello che sta vivendo.

Porporino o les mystères de Naples

di Dominique Fernandez, Grasset 1974 (premio Médicis).

Nella Napoli del 18simo secolo all’epoca del parossismo della musica barocca e delle scuole di castrati, facciamo la conoscenza di Cimarosa, Farinelli, e del preoccupante principe di san Severo...

Mare Mediterraneo

di Dominique Fernandez, edizioni Grasset 2000.

Nel 1965, Dominique Fernandez percorre il sud d’Italia, la Sardegna e la Sicilia. Ci fa capire il Mezzogiorno tanto singolare. Alla fine della opera fa un parallelo tra le cose che sono cambiate e le cose che sono rimaste immutate.

Cronache napoletane

di Jean-Noël Schifano, Folio 1984.

Alla maniera delle “chroniques italiennes” di Standhal, questo libro racconta delle storie d’amore e di sangue, tutte piccole storie che contribuiscono a quella della grande storia napoletana: quelle della regina Jeanne e di suoi amanti, del malinconico principe Gesualdo e di sua moglie , la bella Maria d’Avalos, di Massaniello al destino folgorante e di tanti altri personaggi.

L’auberge des pauvres

di Tahar Ben Jelloun, Le Seuil " Points " 1999.

Il narratore lascia il Marco e sbarca a Napoli, e vorrebbe conoscere tutti i segreti che nasconde? Fa l’incontro di una vecchia, personaggio proteiforme e magico che abita nei sotterranei del’ auberge des pauvres, lo fa viaggiare tra le viscere di Napoli, e finisce per scoprire quello che cercava cioè se stesso.

Cosi parlò Bellavista

di Luciano De Crescenzo, éd. De Fallois 2002.

E’ la storia di un professore Bellavista, un portinaio un disoccupato e tutti quelli che sono di passaggio e che partono alla ricerca del senso della Vita e della vita napoletana . Nella quale lo straniero (quello di Francia , di Torino , Roma o Milano) scopre che a Napoli la vita non è tanto facile ma la gente la vive in maniera fraterna con umore sole e filosofia.

Ultime modifiche: 28/07/2014

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