Attentati di Bruxelles [fr]

Dichiarazione del Presidente della Repubblica in seguito agli attentati di Bruxelles.

Parigi – Martedì 22 marzo 2016

Tengo ad esprimere la mia solidarietà, la mia amicizia verso il popolo belga e le autorità belghe che si trovano dinanzi questa prova, e dire alle famiglie colpite i pensieri che abbiamo per loro, affinché il loro dolore sia condiviso.

Il terrorismo ha colpito il Belgio, ma è tutta l’Europa che era bersaglio, e tutto il mondo è coinvolto. Dobbiamo prender coscienza dell’ampiezza e della gravità della minaccia terroristica. Questi attacchi giungono dopo altri attacchi. Parigi in particolare è stata colpita l’anno scorso, a gennaio e a novembre. Altri continenti sono stati colpiti, penso all’Africa. Dobbiamo affrontare una minaccia globale, che esige una risposta globale.

La Francia e il Belgio sono legate, legate dall’orrore che abbiamo nuovamente condiviso. Ho assicurato al governo belga tutto il sostegno indispensabile affinché si possano apportare tutti i mezzi necessari.

La guerra contro il terrorismo deve essere fatta in tutta Europa, con i mezzi necessari, soprattutto in materia dell’intelligence. Dovremo ancora fare attenzione affinché le decisioni siano effettivamente messe in opera. Dobbiamo anche agire sul piano internazionale. E’ cio’ che la Francia fa nel quadro di una coalizione in Medio Oriente, in Siria e in Irak. E’ cio’ che la Francia fa in Africa. Ma è anche cio’ che ogni paese coscienzioso deve impegnarsi a fare sul piano internazionale.

Dobbiamo anche fare questa guerra contro il terrorismo facendo prova di tutta la vigilanza necessaria. E’ la ragione per la quale oggi stesso il governo francese ha adottato misure per rinforzare i dispositivi di controllo delle frontiere e anche la presenza della polizia, della gendarmeria e dell’esercito in tutte le infrastrutture di trasporto, gli aeroporti e le stazioni ferroviarie.

Questa guerra contro il terrorismo deve esser fatta con sangue freddo, lucidità e determinazione poiché sarà lunga. Dobbiamo utilizzare i mezzi indispensabili. E’ ciò che abbiamo fatto in Francia da diversi anni, con i dispositivi legislativi che devono essere al contempo efficaci e rispettosi delle libertà.

Infine, dobbiamo fare attenzione più che mai alla nostra unità. Parlo dell’unità sul piano europeo. Potrei anche parlare di unita sul piano mondiale, per i paesi desiderosi di agire contro il terrorismo. Ma l’unità più indispensabile è quella sul piano nazionale. E ciascuno deve avere coscienza del fatto che in questo momento dobbiamo essere uniti, nella coesione e nella solidarietà. Oggi è con il Belgio, ieri era con la Francia che i paesi esprimevano la loro solidarietà. Siamo tutti coscienti del fatto che siamo tutti coinvolti.

Fonti: nostra traduzione del sito dell’Eliseo

Ultime modifiche: 01/04/2016

Su della pagina