Appoggio ai media arabi indipendenti : il CFI, struttura del Ministero degli Affari Esteri francese, rafforza le sue posizioni (gennaio 2014) [fr]

Canal France International (CFI), agenzia francese di cooperazione, istituzione del ministero degli Affari Esteri nel campo dei media, ha firmato due contratti importanti (2,7 M€) con l’Unione Europea per sviluppare alcuni progetti in favore dei media indipendenti del mondo arabo.

- Il primo contratto, della durata di due anni, riguarda un progetto di affiancamento di sviluppo di media siriani indipendenti, principalmente attraverso formazioni.

Il contratto si ammonta a 1,5 millione di euro fra cui 1,2 millione viene finanziato dall’Unione europea. L’obiettivo globale del progetto è quello di preparare una nuova generazione di giornalisti siriani in grado oggi di produrre un’informazione di qualità e professionale, e domani di costituire i pilastri dei media del dopo crisi.

Sin dal mese di aprile 2014, il CFI inaugurerà un centro di media, chiamato « Syrian Media Incubator », nella città turca di Gaziantep, a 60 km dalla frontiera siriana, a Nord di Alep. Questo spazio di lavoro collettivo mira a dare strumenti moderni di telecomunicazione e ad affiancare i giornalisti siriani decisi a continuare, costi quel che costi, di trasmettere l’informazione del proprio paese.

A titolo informativo, in partenariato già con International Media Support (IMS) e Reporters sans frontières (RSF), il CFI ha contribuito tra l’altro nel 2013 alla creazione della radio siriana indipendente Radio Rozana che trasmette da Parigi e si appoggia a una rete di 30 corrispondenti basati in Siria. Essi hanno beneficiato nel 2013 di diverse formazioni organizzate dal CFI.

Nel 2013, il CFI ha formato 120 giornalisti e cittadini giornalisti siriani durante 21 missioni.

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- Il secondo contratto firmato con l’Unione europea, per una durata di tre anni, consentirà al CFI di finanziare progetti che mirano a sviluppare l’informazione in linea in Algeria, in Marocco, in Tunisia, in Libia, in Egitto, in Giordania, in Palestina, in Libano e Siria.

Questi progetti dovranno essere portati avanti da media privati o associativi di questi paesi (giornali, radio, TV) o da nuovi media d’informazione on line indipendenti (“pure players”), innovatori e dal rilevante potenziale di sviluppo. I beneficiari verranno selezionati principalmente mediante bandi per la raccolta di progetti. Il primo bando dovrebbe essere pubblicato nel maggio 2014. Le sovvenzioni distribuite dal CFI nel quadro del contratto potranno raggiungere i 80 000 euro a progetto. In totale, una trentina di progetti dovrebbero essere sostenuti nel corso dei prossimi tre anni.

In un panorama arabo in piena mutazione, il CFI rafforza in questo modo i propri sforzi per affiancare i media indipendenti chiamati ad assumere un ruolo di rilievo nei fragili processi di democratizzazione in corso.

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Ultime modifiche: 29/07/2014

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