Appello di Manila ad agire per il clima [fr]

Il 26 febbraio, il Presidente della Repubblica François Hollande e il Presidente delle Filippine Benigno Aquino III hanno lanciato "l’appello di Manila" per la lotta al cambiamento climatico.

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1. Noi, capi di Stato della Repubblica delle Filippine e della Repubblica francese, e rappresentanti di diversi paesi determinati ad agire per il clima, oggi riuniti a Manila, desideriamo ricordare alla comunità internazionale, all’insieme degli attori e all’opinione pubblica mondiale che è urgente lottare contro il cambiamento climatico in modo serio, efficace ed equo.
2. A meno di un anno dalla 21° Conferenza delle Parti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP 21) che si terrà a Parigi nel dicembre 2015 e di cui i risultati riguarderanno la vita di miliardi di persone, noi invitiamo la comunità internazionale ad impegnarsi a concludere un accordo ambizioso, equo e universale sul clima, che sia conforme ai consigli scientifici del Gruppo intergovernativo di esperti sull’evoluzione del clima, al fine di preservare il nostro pianeta per permettere alle future generazioni di viverci. Oggi, a Manila, speriamo di scrivere insieme la Storia a Parigi a dicembre e di non accontentarci di assistere come semplici spettatori.
3. Noi chiamiamo ad agire per il clima.
4. Incontrandoci nelle Filippine, dove la popolazione ha subìto negli ultimi anni una serie di eventi climatici estremi senza precedenti, prendiamo coscienza del fatto che i paesi in via di sviluppo, che hanno contribuito meno al cambiamento climatico, sono quelli che soffrono maggiormente questi effetti. Certamente siamo tutti confrontati a delle minacce analoghe e tutti condividiamo le stesse debolezze, ma disponiamo altresì di diversi mezzi per rispondere alla sfida. Tuttavia, crediamo sia possibile ridurre le nostre vulnerabilità e la nostra esposizione ai rischi del clima. La popolazione filippina ha fornito prova di grande resistenza a questo proposito.
5. Noi ci appelliamo alla solidarietà e alla giustizia dinanzi al cambiamento climatico.
6. Abbiamo bisogno di un accordo negoziato e accettato da tutti e per tutti, che tenga in considerazione di tutte le differenze di situazione e che faccia convergere le diverse prospettive per accelerare l’azione collettiva. Abbiamo bisogno di un accordo per ridurre le emissioni, creare delle opportunità economiche e di dotarci dei mezzi in grado di gestire i rischi associati che sono già prevedibili in un futuro prossimo.
7. Noi esortiamo a cooperare contro il cambiamento climatico.
8. La crescita economica, lo sviluppo sostenibile e la lotta contro la povertà sono obiettivi che devono e possono essere realizzati insieme. Ma assicurare un accesso equo per tutti allo sviluppo sostenibile richiederà mezzi di azione più consistenti.
9. Noi ci appelliamo alla solidarietà finanziaria e tecnologica.
10. Considerando che raggiungiamo il punto di non ritorno nel cambiamento climatico e che dobbiamo passare dalle intenzioni all’azione, chiamiamo solennemente:
A. tutti gli Stati a lavorare concretamente e rapidamente per lottare contro il cambiamento climatico, in particolare contro gli impatti da questo causati; e li invitiamo a presentare i loro contributi nazionali, in funzione delle loro situazioni e delle rispettive capacità nazionali;
B. i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo capaci e desiderosi di farlo, a fornire dei mezzi adeguati ai paesi più poveri e ai più vulnerabili per aiutarli a trasformarsi in territori resistenti e in economie a basso consumo di carbone;
C. tutti gli attori, gli Stati, le collettività territoriali, le aziende, la società civile, le organizzazioni non governative, le università e i cittadini a impegnarsi ad assumere un ruolo nella lotta al cambiamento climatico e in particolare contro le conseguenze provocate e nella riduzione dei rischi di catastrofi naturali legate al clima, attraverso sforzi individuali o iniziative collettive;
D. ciascuno a diffondere questo appello e a far prendere coscienza della necessità di agire rapidamente e ovunque, e di raggiungere un accordo mondiale sul clima a dicembre a Parigi.

Ultime modifiche: 23/03/2016

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