19 ottobre 2015 - Conferenza "Capire per agire. Verso la conferenza Parigi clima 2015" [fr]

In occasione della COP21, l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Institut français Italia e il Consiglio nazionale delle Ricerche organizzano una tavola rotonda intitolata Capire per Agire. Verso la Conferenza Parigi Clima 2015 alla presenza di esperti francesi e italiani e moderata da Mario Tozzi.

Lunedì 19 ottobre 2015, a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, si è tenuta una tavola rotonda, il cui tema principale è stato il clima e i suoi cambiamenti negli ultimi anni. Il messaggio dell’incontro è racchiuso in una frase: “capire per agire”.

Tutte le nazioni hanno il dovere di provare a ridurre il surriscaldamento globale e, proprio per questo, durante la tavola rotonda, sono stati enunciati proposte e obiettivi mirati alla risoluzione del problema.

Secondo alcuni componenti del CNR, il pianeta Terra ha subito un cambiamento climatico che ha recato al surriscaldamento della terra: il calore terrestre è aumentato di 2° (rilevati dalle stazioni del CNRS ai poli) che stanno portando alla comparsa di fenomeni atmosferici devastanti soprattutto per la popolazione terrestre. Il surriscaldamento globale influisce sulle perturbazioni violente che si abbattono sulle città mediterranee a causa del maggiore calore emanato dal mare. Ne sono esempi lampanti il golfo di Genova e la Costa Azzurra. La causa che ha portato all’aumento del riscaldamento climatico è stata senz’altro l’emissione abbondante di gas effetto serra. Sono state elencate alcune azioni con cui porre rimedio al problema :

-  La riduzione del 40% di gas effetto serra entro il 2030
-  Stanziare a 100 000 000 di euro il fondo verde delle Nazioni Unite
-  Introdurre l’uso di lampadine a led; a questo proposito, l’Ambasciata di Francia in Italia è una delle istituzioni partecipanti al progetto “Ambasciata verde”

Un altro importante elemento che ha variato il processo climatico negli ultimi anni è stato soprattutto l’acqua. Da una parte, a causa dell’aumento delle temperature, il lago Ciad, unica fonte d’acqua per milioni di persone, sta scomparendo a causa della siccità. Ma d’altra parte, le precipitazioni date dal surriscaldamento hanno cambiato in modo concreto il ciclo dell’acqua aumentando la concentrazione di diossido di carbonio e innalzando il livello del mare.

Un possibile rimedio a tutto ciò è l’introduzione di nuovi mezzi ad “emissione zero”. Gli obiettivi da conseguire con urgenza sono: bloccare il riscaldamento globale limitando le emissioni di CO2, fissare ad un massimo di due gradi centigradi l’incremento della temperatura nei prossimi anni per evitare ulteriori fenomeni che danneggino il nostro pianeta e agire sui settori in cui si possono diminuire le emissioni.

Il cambiamento climativo implica un impegno e un modo di pensare, ma soprattutto necessita di adattamento, meccanismo che, da sempre, ha permessi agli esseri viventi di sopravvivere. Il processo di adattamento però oggi è più complicato poiché sono cambiate le dinamiche. La crescita demografica è infatti aumentata e i tempi di sviluppo dei fenomeni sono più rapidi.

Per ciò, ogni gesto, anche individualmente, è molto importante. Siamo tanti sulla terra, ma in tanti possiamo agire sul cambiamento climatico.

Da Cristina Santi & Maria Carolina Sorrentino, studentesse in Mediazione interculturale, presso Sapienza Università di Roma.

Ultime modifiche: 13/11/2015

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